lunedì 8 aprile 2019
mercoledì 3 aprile 2019
BLUTEC, EX FIAT: ANNULLATI GLI ARRESTI DOMICILIARI AL PADRONE GINATTA DIFESO DALLO STUDIO LEGALE DELLA FIAT
In attesa dell’incontro che si dovrebbe tenere il 9 aprile al Ministero a Roma per discutere di come procedere adesso dopo ciò che è successo, ma dal quale a quanto pare sono stati esclusi i sindacati confederali, i giudici hanno pensato bene di rimettere a piede libero il padrone che è difeso dal potente e storico studio legale Grande Stevens di Torino.
La ridicola scusa per il rilascio del delinquente è che la procura di Termini Imerese non sarebbe competente perché la Blutec ha sede legale a Torino! Ma il reato è stato commesso a Termini…!
***
Inchiesta Blutec, annullati gli arresti domiciliari: Ginatta torna libero
L'imprenditore torinese dell'automotive era accusato di malversazione ai danni dello Stato. Il fascicolo passa a Torino
Roberto Ginatta
l tribunale del riesame di Palermo ha annullato le misure cautelari inflitte dal gip di Termini Imerese nei confronti del presidente di Blutec Roberto Ginatta, liberato dagli arresti domiciliari. Lo rendono noto i legali. È stata anche riconosciuta l'incompetenza territoriale della Procura di Termini Imerese sollevata dai difensori dello Studio Grande Stevens, in favore della Procura di Torino.
Ginatta, uno degli imprenditori più famosi e potenti dell'indotto auto torinese, era stato arrestato in qualità di presidente del consiglio di amministrazione della Blutec Spa, la società che ha rilevato l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Era accusato, in sostanza, di avere lucrato sul progetto di ristrutturazione del polo produttivo siciliano. Gli arresti domiciliari sono stati decisi dalla Guardia di Finanza con l'accusa di malversazione ai danni dello Stato. Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell'intero complesso aziendale e delle relative quote sociali della Blutec, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati fino all'importo di 16 milioni e 516mila euro.
Gli avvocati Michele Briamonte, per Blutec, e Nicola Menardo e Stefania Nubile, per Ginatta, "prendono atto con favore della decisione del Tribunale di Palermo, che mette in luce le criticità delle iniziative precedentemente assunte nei confronti degli amministratori di Blutec, e confermano che il dottor Ginatta è pronto a difendere con forza, avanti all’autorità giudiziaria competente, la legittimità dell’operato della società sul progetto di riqualificazione di Termini Imerese, auspicando che i rilevanti sforzi sino ad oggi profusi per il rilancio del sito e dell’occupazione non siano vanificati dalle vicende occorse nelle ultime settimane".
venerdì 22 marzo 2019
martedì 19 marzo 2019
OPERAI BLUTEC IN PROTESTA DAVANTI LA REGIONE
Ieri mattina gli operai della ex Fiat di Termini Imerese, per ora Blutec, hanno manifestato davanti la sede della Regione Siciliana per protestare contro l’azienda i cui vertici sono stati arrestati per aver incassato 16 milioni di fondi pubblici e non aver dato corso alla reindustrializzazione della fabbrica.
I circa 200 operai hanno chiesto e atteso per qualche tempo l’incontro con il presidente della Regione, che non li ha ricevuti. Per questo, in protesta, gli operai hanno più volte rallentato il traffico, creando qualche attimo di tensione, davanti alla Presidenza della Regione siciliana. Dopo un po’ i rappresentanti sindacali, che denunciano “l’inaccettabile silenzio della Regione”, sono stati ricevuti dal capo di gabinetto. Riunione che di fatto non è servita a risolvere i problemi come si poteva ben prevedere visto che le istituzioni, dalla Regione al Ministero dello Sviluppo Economico, cui si rivolgono i rappresentanti dei confederali sono specialisti nel rimpallarsi le responsabilità.
Gli operai infine si sono dati appuntamento alla manifestazione che si terrà giovedì 21 mattina a Termini Imerese cui parteciperanno i sindaci del comprensorio.
giovedì 14 marzo 2019
Inchiesta Blutec: Ieri gli operai in protesta hanno forzato i cancelli della fabbrica, domani sciopero provinciale e il 21 marzo corteo a Termini Imerese
Inchiesta Blutec "Acquisti sulla carta per sottrarre fondi"
È stata un'assemblea gremita, quella che si è svolta nel pomeriggio
in piazza Duomo, nella sede istituzionale del Comune
di Termini Imerese. C'erano i sindaci del comprensorio
madonita, i sindacati e gli operai. L'inchiesta su Blutec
ha stravolto un'intera comunità. Si pensa al futuro dei 700
lavoratori dello stabilimento, tra i 570 cassa integrati e i
130 che erano stati riassorbiti dalla società ora finita nella bufera.
in piazza Duomo, nella sede istituzionale del Comune
di Termini Imerese. C'erano i sindaci del comprensorio
madonita, i sindacati e gli operai. L'inchiesta su Blutec
ha stravolto un'intera comunità. Si pensa al futuro dei 700
lavoratori dello stabilimento, tra i 570 cassa integrati e i
130 che erano stati riassorbiti dalla società ora finita nella bufera.
L'assemblea ha deciso una grande manifestazione
il 22 marzo a Termini Imerese per chiedere certezze
sul futuro della fabbrica e degli operai. Intanto,
i sindaci tornano a sollecitare il governo nazionale
per un impegno concreto, chiedendo al ministro Di Maio di
anticipare l'incontro al Mise fissato per il 9 aprile. GDS
il 22 marzo a Termini Imerese per chiedere certezze
sul futuro della fabbrica e degli operai. Intanto,
i sindaci tornano a sollecitare il governo nazionale
per un impegno concreto, chiedendo al ministro Di Maio di
anticipare l'incontro al Mise fissato per il 9 aprile. GDS
martedì 12 marzo 2019
BLUTEC, EX FIAT TERMINI IMERESE: ARRESTATI I DIRIGENTI, SEQUESTRATA L'AZIENDA
Termini Imerese, arrestati i vertici della Blutec. Sequestrata l’azienda, “Distratti i fondi per l’ex Fiat”
Arresti domiciliari per il presidente del Cda e l’amministratore delegato. “Malversazione ai danni dello Stato”: la Finanza blocca i 16,5 milioni, l'ammontare del finanziamento che sarebbe stato distratto
Fino a qualche giorno fa, assicuravano di avere un progetto serio di rilancio per l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Questa mattina, i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno notificato al presidente del consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato della Blutec spa un provvedimento di arresti domiciliari. E l’intera società con sede in provincia di Torino, a Rivoli, è stata sequestrata. Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi sono accusati di malversazione ai danni dello Stato. Nei loro confronti è scattato anche un provvedimento di interdizione, per 12 mesi non potranno esercitare "imprese e uffici direttivi", così recita il provvedimento del gip di Termini Stefania Galli. Di Cursi è in questo momento all'estero, sta rientrando in Italia.
I due manager avrebbero distratto 16 dei 21 milioni di euro di contributi statali che dovevano rappresentare una grande occasione di sviluppo per 700 lavoratori. Questa l’accusa emersa dalle indagini della Guardia di finanza di Palermo, coordinate dalla procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio. Ed è scattato pure un sequestro cosiddetto per equivalente, da 16,5 milioni, la cifra che sembra essere svanita nel nulla. Il progetto di riconversione per il polo di Termini doveva essere concluso entro il dicembre 2016, poi prorogato al giugno 2018. Nel gennaio dell'anno scorso, era scattata la revoca del finanziamento da parte di Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), l'azienda aveva presentato una nota in cui si attestavano spese già effettuate per 16,5 milioni di euro. Una dichiarazione falsa, secondo la ricostruzione degli investigatori guidati dal colonnello Cosmo Virgilio. i soldi sarebbero stati utilizzati dalla società per tutt’altri investimenti. E, adesso, il gip ha nominato un amministratore giudiziario per la Blutec, si tratta del commercialista palermitano Giuseppe Glorioso.
I due manager avrebbero distratto 16 dei 21 milioni di euro di contributi statali che dovevano rappresentare una grande occasione di sviluppo per 700 lavoratori. Questa l’accusa emersa dalle indagini della Guardia di finanza di Palermo, coordinate dalla procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio. Ed è scattato pure un sequestro cosiddetto per equivalente, da 16,5 milioni, la cifra che sembra essere svanita nel nulla. Il progetto di riconversione per il polo di Termini doveva essere concluso entro il dicembre 2016, poi prorogato al giugno 2018. Nel gennaio dell'anno scorso, era scattata la revoca del finanziamento da parte di Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), l'azienda aveva presentato una nota in cui si attestavano spese già effettuate per 16,5 milioni di euro. Una dichiarazione falsa, secondo la ricostruzione degli investigatori guidati dal colonnello Cosmo Virgilio. i soldi sarebbero stati utilizzati dalla società per tutt’altri investimenti. E, adesso, il gip ha nominato un amministratore giudiziario per la Blutec, si tratta del commercialista palermitano Giuseppe Glorioso.
Questa mattina, dunque, la svolta a sorpresa nella vertenza Blutec, mentre da settimane i lavoratori continuano le manifestazioni di protesta: 570 sono in cassa integrazione, mentre 130 sono in azienda, impegnati in progetti di formazione. Qualche giorno fa, i delegati della società avevano annunciato l’interessamento di un gruppo cinese, ma dei finanziamenti ricevuti nessuna notizia.
A fine febbraio, a Termini Imerese, era arrivato anche il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, per annunciare la proroga degli ammortizzatori sociali scaduti a dicembre, e soprattutto per lanciare un appello all’azienda: “Gli impegni presi vanno rispettati”. Ma è arrivato prima il provvedimento della magistratura.
A fine febbraio, a Termini Imerese, era arrivato anche il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, per annunciare la proroga degli ammortizzatori sociali scaduti a dicembre, e soprattutto per lanciare un appello all’azienda: “Gli impegni presi vanno rispettati”. Ma è arrivato prima il provvedimento della magistratura.
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/03/12/news/termini_imerese_arrestati_i_vertici_della_blutec_sequestrata_l_azienda_spariti_i_fondi_per_l_ex_fiat_-221300370/
lunedì 11 marzo 2019
Iscriviti a:
Post (Atom)




