giovedì 28 gennaio 2021
venerdì 1 gennaio 2021
BUON ANNO, OPERAI!
"...gli operai devono protestare perchè il loro silenzio sarebbe un riconoscimento del diritto della borghesia a sfruttarli..."
"...perchè il giorno decisivo il proletariato sia abbastanza forte per vincere è necessario che si formi un partito specifico, separato da tutti gli altri ed a loro contrapposto, un partito di classe, cosciente di sè..."
Friedrich Engels
lunedì 21 dicembre 2020
La Blutec, operazione affaristico-politica gestita dai governi dei padroni con sindacati confederali ora complici, ora impotenti, sulla pelle degli ex/operai Fiat Termini Imerese
Ora che diventa una questione di tribunali cosa ne viene agli operai?
Solo se si cambia strada e si costruisce l'autorganizzazione operaia
Slai cobas per il sindacato di classe
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mercoledì 16 dicembre 2020
giovedì 10 dicembre 2020
venerdì 27 novembre 2020
Operai ex Fiat Termini Imerese: prorogata la cassa integrazione per un altro anno, mentre per il “rilancio” ci sono tanti “progetti”… ma 10 anni bastano?
10 anni bastano! Questo dovrebbero gridare gli operai. 10 anni di cassa integrazione e 10 anni di progetti, tutti andati in fumo (ultimo quello della Blutec), come fumo sono le eterne promesse fatte dai politicanti che hanno fatto le loro passerelle da Renzi a Di Maio, e dai sindacati confederali, che ogni volta vedono con “ottimismo” i progetti, ma poi secondo un rito che si ripete appunto da 10 anni, per parlare solo di Termini Imerese, insistono, comunque solo a parole, sulla cassa integrazione. Questo, sì, basta ai confederali, che continuano a campare sulle poltrone, pagate dagli operai, da questi sindacalisti di Cgil, Cisl Uil innanzi tutto.
In questi ultimi mesi diversi quotidiani locali, ma anche il Sole 24 Ore, si sono occupati di tanto in tanto dell’argomento, forse anche loro, Confindustria e industriali vari, sperando in un vero rilancio dello stabilimento ex Fiat, ma anche di tutta l’“area industriale” di Termini, compreso il progetto per l’Interporto (80 milioni di soldi pubblici già stanziati) che aspetta di essere completato da anni.
L’articolo del Giornale di Sicilia del 25 novembre, è l’ultimo in ordine di tempo, e titola così: “Termini, ossigeno per gli ex Fiat, Prorogata la cassa integrazione”, l’ossigeno si riferisce appunto al fatto che almeno, in mancanza di lavoro, questi operai ricevono la cassa integrazione. Ma oggettivamente si tratta piuttosto di asfissia: tutti sanno che alla lunga non si può vivere di cassa integrazione, perché riduce il salario. Senza contare lo svilimento degli operai e della loro funzione sociale.
I progetti presentati in questa ultima tornata, riguardano la cosiddetta “produzione green” e l’alta tecnologia, come riferisce infatti l’assessore al Lavoro della Regione Siciliana, Scavone, che ha partecipato come parte pubblica (quella che oltre a farsi fregare 16 milioni dall’imprenditore Ginatta, dovrà metterne altri 150) alla riunione telematica: «Nell'incontro - ha detto l'assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone - i commissari straordinari della Blutec hanno ribadito che è stata individuata una soluzione per la riconversione dell'intero sito industriale di Termini Imerese in un sito a vocazione green e ad alta innovazione tecnologica, un progetto innovativo che mira alla produzione di batterie al litio, di materiale hi-tech, nonché di produzione elettrica da fonti rinnovabili e ricerca scientifica applicata. Questo ci permette di guardare in chiave ottimistica al futuro di Termini Imerese.”
Naturalmente l’assessore Scavone non è credibile nemmeno se giurasse e spergiurasse su qualsiasi cosa, basti pensare che è lo stesso che ha messo in campo il piano per il licenziamento di massa di 2400 assistenti igienico personale! per cui il suo “ottimismo” è di circostanza, è al massimo lo può condividere con quello dei sindacalisti! Questo perché anche se venissero accolti e messi in pratica, questi progetti, oltre che a richiedere ancora tanto tempo, proprio per il tipo di progetti che dovrebbero riguardare l’ambiente, ora si dice “green” (che tra l’altro è il colore dei dollari) che richiedono più ingegneri che operai, non potrebbero assorbire certo i circa 700 operai ex Fiat, senza contare quelli dell’indotto, che avrebbero come minimo necessità di corsi di riqualificazione…
Come si sa la ex Fiat degli Agnelli, ora FCA, ha annunciato il progetto, anche se in netto ritardo rispetto a tutte le altre fabbriche automobilistiche, per la produzione delle auto elettriche: lo stabilimento di Termini Imerese è praticamente pronto…






