INCONTRO PUBBLICO A PALERMO 21 GENNAIO 2017
domenica 22 gennaio 2017
giovedì 22 dicembre 2016
La BLUTEC evade tasse per 700mila euro e la sindacalista della Cisl… le va in aiuto
Eccola qui l’azienda che doveva
sostituire la Fiat e dare prova di solidità per far ripartire la produzione. La
prima cosa che partirà davvero sembra il contenzioso con il comune di Termini
Imerese per evasione del pagamento Imu, ben 700mila euro che possono diventare
oltre 900 mila.
E tutto questo nonostante i 22 milioni
di euro già sbloccati dalla Regione e Invitalia come prima parte dei complessivi
75 milioni previsti per l’intervento pubblico! E MENTRE GLI OPERAI CONTINUANO AD ASPETTARE DI RIPRENDERE A LAVORARE!
Il "piano" che azienda e sindacati condividono sulla ripresa del lavoro e come viene riportato dall'articolo del Giornale di Sicilia, si commenta da solo. Nella sostanza si tratta di un grande bluff...
Il "piano" che azienda e sindacati condividono sulla ripresa del lavoro e come viene riportato dall'articolo del Giornale di Sicilia, si commenta da solo. Nella sostanza si tratta di un grande bluff...
Termini, la Blutec deve 700 mila
euro di Imu
Dalla società non hanno
commentato la notizia. Cautela dai sindacati: è giusto che paghi, ma per
favore, nessuna mazzata
“È bene che si trovino e risorse
e si metta a posto la situazione – ha commentato Daniela De Luca, segretario
della Cisl Palermo-Trapani -. Ma forse anche che si vada incontro all’azienda.”
Poco meno di 700mila euro di Imu
(Imposta municipale unica) ancora da pagare al comune di Termini Imerese, degli
anni 2015 e 2016. Questa è la somma che la Blutec, società di auto torinese
nata nel 1919, dovrebbe corrispondere al comune termitano. Se tali somme non
dovessero finire nelle casse comunali in tempi ragionevoli, il comune potrà
avviare le procedure propedeutiche alla riscossione coatta. Nella fattispecie,
si applicherebbe una sanzione aggiuntiva del 30%. Ciò significa che si supererebbero
i 900 mila euro.
“È ferma intenzione
dell’amministrazione procedere quanto più velocemente a recuperare le somme –
ha detto il dirigente del IV settore, Maurizio Scimeca-. Il nostro interesse è quello
di recuperare le somme maggiori, quindi i primi che saranno interessati da
questa vicenda saranno i grandi evasori, tra cui un certo numero di aziende e
professionisti. Poi verranno tutti gli altri”.
E pare proprio che solo la Blutec
abbia debiti di questa entità. Una situazione davvero singolare e imbarazzante
per l’azienda che dovrebbe sostituire la Fiat. Forse un fatto contingente.
Comunque non un bel biglietto da visita per gli operai ex Fiat che attendono
l’assunzione, ancor più considerando quanto è stato illustrato durante l’ultimo
incontro avvenuto al ministero dello Sviluppo economico, lo scorso 4 ottobre.
Dalla riunione, infatti, sono uscite notizie positive. Per esempio, la conferma
del riassorbimento totale dei quattrocento operai. I lavoratori saranno
riassunti in due fasi: la prima prevede il riassorbimento di 30 unità entro
aprile 2017 e 130 entro la fine di agosto 2017; con la seconda fase varcheranno
i cancelli 150 operai entro la fine del 2017, per arrivare alla fine del 2018
con il completamento dell’organico.
I sindacati, durante la riunione,
hanno posto numerose questioni inerenti il progetto e in particolare: la necessità
di avere una scansione temporale degli ingressi nello stabilimento; hanno
lamentato ritardi nella implementazione del progetto; hanno richiamato il
problema dei lavoratori dell’ex indotto Fiat; hanno ricordato che la cassa
integrazione è scaduta il primo ottobre e che a dicembre scadrà il primo
biennio di cassa. Quest’ultimo problema è stato comunque risolto due giorni fa
con la proroga della Cigs fino al 24 settembre 2017.
“Non c’è nessuno in azienda. Mi
hanno detto di riferirvi che si faranno sentire loro”, questo quanto detto da
un dipendente della Blutec. L’azienda era stata da noi contattata
telefonicamente per avere un commento da parte del management.
“È bene che si trovino le risorse
e si metta a posto la situazione – ha commentato Daniela De Luca, segretario
della Cisl Palermo-Trapani-. Ovviamente come sindacato, tutto sommato dopo
tanti anni, nei quali pensavano che non si ripartisse più con la produzione,
abbiamo iniziato a vedere qualche spiraglio. Io auspico che la faccenda si
sistemi. È chiaro che siamo tutti concordi se parliamo di contrasto
all’evasione fiscale – ha aggiunto De Luca – ed è giusto che anche le aziende paghino
i tributi. E tuttavia è vero che c’è una situazione di crisi, è allor è forse consigliabile
andare incontro alle aziende. Ma dare una mazzata a una società che sta
riprendendo tutti gli operai fuoriusciti, può essere molto negativo. Con la
partenza della seconda fase del progetto verranno riassorbiti tutti gli operai
dell’indotto. Ricorso – ha concluso – che c’è stato anche un grande sforzo
economico da parte del vecchio governo e spero ci sia anche nel nuovo”.
Il Giornale di Sicilia
14 dicembre ’16
giovedì 15 dicembre 2016
RINNOVATA LA CASSA INTEGRAZIONE... OPERAI ANCORA A CASA E A MEZZO STIPENDIO
Puntualissima come
ogni anno arriva la notizia del rinnovo della cassa integrazione per gli operai
ex Fiat, ora Blutec, di Termini Imerese. Dire che si tratta di una vergogna
oramai è poco. E non si possono sentire né leggere i commenti dei sindacalisti
di regime che continuano ad essere contenti, e non poteva essere diversamente,
dell’ennesima cassa. Addirittura sono contenti perché l’azienda potrà
rinnovarla per altri due anni! Ciò significa niente lavoro e stipendio di fatto
dimezzato! E questo vale anche per i "90 operai già in fabbrica", ma a fare che cosa?
Ma al sindacalista del governo questo non può interessare, anzi, più
gli operai stanno tranquilli più sta tranquillo lui, ben sistemato sulla sua
sedia, che potrebbe essere messa in pericolo da ogni eventuale scossone
provocato dagli operai stanchi di sopportare tutto questo schifo!
Uno scossone che
sarebbe vitale e fondamentale per liberarsi di questi parassiti al servizio del
padrone e del governo.
Rinnovata la cassa
integrazione agli operai Blutec per altri nove mesi

Questa mattina è stata rinnovata la
cassa integrazione per altri nove mesi agli operai della Blutec di Termini
Imerese. Dal 31 dicembre 2016 al 24
settembre 2017 sono stati confermati gli ammortizzatori sociali per gli operai
ex Fiat che, almeno per il momento, hanno tirato un sospiro di sollievo. La
decisione è stata presa nel corso della riunione con i rappresentanti sindacali
di Fim, Fiom e Uilm e l’azienda Blutec presso l’ufficio provinciale del lavoro
di Palermo. Il rinnovo della cassa integrazione straordinaria è avvenuto per
“riorganizzazione aziendale”.
domenica 4 dicembre 2016
il NO stravince - Renzi si dimette
È una buona cosa che l'attacco
frontale e plebiscitario alla Costituzione esistente e per dare forza a Renzi e
al suo governo reazionario, antioperaio e antipopolare sia stato
temporaneamente respinto con il NO di massa al referendum e costretto Renzi a
dimettersi e a sua battuta d'arresto personale.
La grande partecipazione di massa
al referendum ha fatto seguito alle proteste che hanno accompagnato, ovunque è
andato, la sfrenata campagna di Renzi fatta anche per distogliere dalla sua
politica di attacco generale al lavoro, al salario, alle pensioni, alla sanità,
alla scuola,
Le masse popolari non si sono
fatte ingannare, hanno usato il No per rispondere e colpire il governo, la sua
politica, la sua arroganza, e oggi salutano come una vittoria il risultato del
referendum e le dimissioni di Renzi.
Ma ora nessuno nella borghesia,
nelle istituzioni, nel parlamento vuole un governo realmente differente nei
fini a quello di Renzi e quindi è nell'arco delle forze esistenti che la
borghesia cercherà una soluzione alla crisi per portare avanti la politica di
Renzi con altri mezzi. Sul piano istituzionale e elettorale la caduta di Renzi,
può portare a un nuovo governo dei padroni, dove le forze di destra hanno e
avranno un ruolo decisivo.
Gli operai e le masse popolari
che hanno votato NO, per un governo diverso possono conquistarlo solo con la
lotta generale di classe e di massa, fuori dai limiti del normale conflitto
sindacale e politico elettorale.
Noi comunisti è su questo che ci
impegniamo a lavorare nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le
masse.
proletari comunisti/ PCm Italia
5 dicembre 2016
(dal blog di proletari comunisti)
sabato 3 dicembre 2016
venerdì 7 ottobre 2016
Operai Blutec, ex Fiat Termini Imerese, ancora in attesa di un vero piano di rilancio industriale visto che quello dell'azienda e dei sindacati è tutto fumo!
L’incontro del 4 ottobre al
Ministero dello Sviluppo Economico, infatti c’è stato, ma purtroppo ha confermato tutto il
fumo che c’è dietro il “piano”, con le sue fasi A, B, ecc. della Blutec, perché
il vero piano lo abbiamo già detto, consiste nel prendere quanto più tempo
possibile e “accompagnare” questi operai alla pensione o a qualcosa di simile
senza creare problemi di “ordine pubblico” e soprattutto senza disturbare più
di tanto le varie scadenze elettorali che vanno dal referendum costituzionale
di dicembre e fino alle regionali del prossimo anno.
Detto questo entriamo nel merito
dell’incontro leggendo il resoconto che ne fa il giornale di Sicilia di ieri e
il comunicato della Fiom regionale.
Dunque la Blutec ha presentato la
fase B del piano e già dovremmo supporre che la fase A sia già partita! E quando?
E come? La fase A è quella che prevede (quella che veramente potrebbe
interessare la Blutec, perché questo già produce!) la formazione degli operai e
degli addetti alla progettazione della cosiddetta componentistica, cioè i vari pezzi
che poi si assemblano e costituiscono l’auto pronta. Ebbene, come viene
confermato all’incontro, siamo già in ritardo sia nell’assunzione degli operai
che dovevano essere 250 a fine anno e invece sono solo 90, sia nella produzione
vera e proprio che non è mai partita. Siamo ancora alla necessità di sistemare
le migliaia di metri quadrati che compongono lo stabilimento.
L’altro progetto, quello “vero”
che dovrebbe essere in grado di assorbire tutti gli operai (i circa 700 più l’indotto)
è quello della produzione dell’auto elettrica. E qui siamo addirittura ad
affermazioni a dir poco ridicole. L’azienda avrebbe trovato un cliente pronto
ad acquistare involucri per batterie elettriche! E ancora: “Sarebbe poi in fase
di definizione un accordo di Blutec con un’altra azienda del settore, per la trasformazione
del motore termico in ibrido aggiungendo un motore elettrico, che porterà nei
piani di Blutec, alla realizzazione di 10 vetture al giorno per 4 anni”. 10
vetture al giorno! E questa sarebbe produzione?
Senza parlare dei soldi promessi
che l’azienda attende con grande ansia e che non arrivano mai! I 22 milioni di
Invitalia, cioè dello Stato!
Il vero punto, oltre a questo, lo
trattano i sindacalisti della Cisl e della Fiom, e cioè quello degli
ammortizzatori sociali! Che sono già scaduti! Infatti che cosa si fa nell’attesa
di questi meravigliosi piani? Si devono trovare in un modo o nell’altro i soldi
per la cassa integrazione!
Manca davvero ancora il "piano" degli operai che tante lotte hanno fatto
in questi lunghissimi anni. Un piano che deve servire innanzi tutto a
strappare dalle mani degli altri, padroni, politici e sindacalisti,
insomma di tutti quegli avvoltoi che girano loro attorno, le redini con
le quali guidano le loro vite...
Lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese con la nuova piccola insegna Blutec
***
Ex fabbrica fiat. L’esito
dell’incontro romano di ieri ha diviso i sindacalisti. Delusa la Cgil. “Passo
che attendevamo”, affermano dalla Cisl
Blutec di Termini Imerese, avanti
adagio
Altri 30 operai in fabbrica solo
nel 2017
Diventa fondamentale, a questo
punto, il rinnovo della Cassa integrazione per i lavoratori ex Fiat. Così come
riuscire a sbloccare i 22 milioni di finanziamento pubblico.
Presentata ieri al ministero
dello Sviluppo Economico la fase B del piano Blutec sull’auto elettrica nello
stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Nel corso del vertice al dicastero romano,
la Blutec ha presentato lo schema definitivo dei 450 mila metri quadri dello stabilimento
per le nuove produzioni, i tempi degli ingressi degli operai entro il 2018,
dichiarando già di avere un cliente per la produzione di involucri di batterie
elettriche. “È il passo che attendevamo, cioè la fase B del progetto per
Termini Imerese – hanno dichiarato Ludovico Guercio e Daniela De Luca segretari
Fim Cisl Palermo Trapani, e Giovanni Scavuzzo Rsu Fim Cisl Blutec, al termine
dell’incontro -, ma è chiaro che bisogna a questo punto seguire il rispetto
delle scadenze, del rinnovo della cassa integrazione per accompagnare in questo
percorso gli operai e sollecitare le risposte da dare ancora anche
all’’indotto”.
Non sono del tutto soddisfatti i
sindacati perché nonostante la riapertura dell’ex fabbrica fiat, restano ancora
alcuni nodi da sciogliere: primo fra tutti lo sblocco del finanziamento
pubblico da 22 milioni per il progetto, già partito, del valore di 74 milioni
che riguarda la produzione di componentistica per auto. Inoltre, i ritardi
legati all’erogazione delle risorse, avrebbero provocato uno slittamento nel
tempo di nuovi ex metalmeccanici in fabbrica. Il rientro di altri 30 operai
nello stabilimento di Termini Imerese slitterebbe infatti da dicembre 2016 ad
aprile 2017. Da maggio ad oggi sono tornati al lavoro a scaglioni di 90 addetti
ex Fiat su circa 700. L’altro nodo riguarda gli ammortizzatori sociali: dal
primo ottobre è scaduta la cassa integrazione anche per i lavoratori di Blutec
e senza un nuovo accordo gli ex metalmeccanici rischiano di restare senza
paracadute sociale.
“Siamo delusi dall’esito di
questo incontro – ha detto il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone
non consentiremo che a pagare questi ritardi siano i lavoratori.”
La Fim Cisl, inoltre, ha fatto
sapere che “entro venerdì è previsto lo sblocco dei fondi della Banca del
Mezzogiorno, se ci saranno intoppi il Ministero si è impegnato a convocare le
parti. Questo dovrebbe consentire a Invitalia di deliberare i 20 milioni di
finanziamento agevolato necessari all’azienda per l’acquisto di attrezzature e
forniture varie”. Sarebbe poi in fase di definizione un accordo di Blutec con
un’altra azienda del settore, per la trasformazione del motore termico in
ibrido aggiungendo un motore elettrico, che porterà nei piani di Blutec, alla
realizzazione di 10 vetture al giorno per 4 anni. Gli operai dovrebbero fare
ingresso tutti entro il 2018 ad iniziare da aprile 2017 quando partirà il
settore chimica con trenta rientri. “La Cig, assicura il Mise dovrebbe essere rinnovata
per tre mesi e per il prossimo anno – aggiungono i sindacalisti Fim Cisl –
l’azienda avrà la copertura garantita dalla legge 148, che prevede il secondo
anno in automatico per le aziende in fase di sviluppo che hanno usufruito di un
anno di ammortizzatori”. Nella fabbrica entro dicembre 2017 dovrebbe essere sviluppato
un modello cosiddetto full elettric.
Intanto, questa mattina si terrà
un’assemblea con tutti i lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica ex Fiat
con i rappresentanti sindacali per spiegare il piano Blutec nel dettaglio.
Giornale di Sicilia
5/10/16
venerdì 16 settembre 2016
PROSSIMO INCONTRO AL MINISTERO IL 4 OTTOBRE
Riportiamo dal Giornale di Sicilia di ieri 15/9/16
Termini Imerese
Riqualificazione dell’area Blutec
Incontro a Roma
È stato convocato il 4 ottobre al ministero dello Sviluppo
economico un incontro sullo stato di avanzamento del progetto di
riqualificazione per l’area industriale di Termini Imerese di Blutec, la società
del gruppo Metec Stola che ha riaperto la fabbrica del Lingotto da maggio scorso.
Nello stabilimento di piazzale primo Maggio, dal 2 maggio ad oggi, sono
rientrati al lavoro 90 operai sul oltre 600 ex Fca.
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