giovedì 19 agosto 2021
lunedì 9 agosto 2021
Ex Fiat Termini Imerese: si rilancia o si chiude definitivamente? Il Mise analizza i progetti mentre c’è chi pensa a chiudere e basta… e per gli operai la cassa integrazione scade a settembre
Da un articolo del Sole 24 Ore del 5 agosto si viene a sapere che il Ministero per lo Sviluppo economico stia finalmente analizzando i progetti presentati da un consorzio di imprese (che nell’attesa ha anche pensato di prendere in considerazione l’area industriale di Taranto):
“Fa un passo avanti l’iter che dovrebbe portare alla riconversione industriale dell’area di Termini Imerese in provincia di Palermo. Ieri (4 agosto, ndr) si apprende da fonti del ministero dello Sviluppo economico, si è riunito il Comitato di sorveglianza del Mise sulla vicenda Blutec, l’azienda in amministrazione giudiziaria cui fa capo l’ex stabilimento Fiat del palermitano, ed entro oggi (5 agosto, ndr) trasmetterà il parere alla direzione competente del ministero. ‘Riteniamo che il parere consenta di superare in tempi rapidi l’impasse’ spiegano ancora dal Mise. Insomma, l’analisti delle 8 proposte candidate alla riconversione e il relativo parere sembrano andare nella direzione di una prima risposta alle attese intento del territorio e poi degli ex operai fiat in cassa integrazione da anni che hanno intanto avuto un’ulteriore proroga fino al 30 settembre.”
A quanto pare, comunque, ai primi di settembre ci dovrebbe essere una convocazione al Mise.
Ma nel frattempo, sempre secondo il quotidiano dei padroni, c’è chi pensa di chiudere definitivamente la vertenza:
“Certo è che il tempo gioca a sfavore soprattutto in un momento in cui nell’area di Termini Imerese cresce la sfiducia. Da qualche tempo si fa avanti la proposta di azzerare completamente l’area industriale e c’è il timore da più parti che i ritardi sul fronte Blutec possano esser utilizzati per azzerare tutto, compreso il progetto del porto commerciale e turistico i cui lavori sono di competenza dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale guidata da Pasqualino Monti. Una questione affrontata ieri nel corso del consiglio comunale chiesto dai sindacati.”
Il tempo in effetti ha giocato sempre a sfavore degli operai e, quindi, in questo senso c’è solo il tempo di rimettere in campo una lotta, che gli operai devono prendere nelle proprie mani, per dare una svolta decisiva a questa lunghissima vertenza!
lunedì 26 luglio 2021
Operai ex Fiat Termini Imerese, ancora tra cassa integrazione e promesse di rilancio: è il turno dello scooter elettrico…
È il turno dello scooter elettrico “E-taly” che se tutto andasse bene dovrebbe iniziare la produzione nel 2023 e darebbe lavoro a… 20 lavoratori.
A settembre, dopo 11 anni, scade l’ennesimo periodo di cassa integrazione per i circa 600 operai della ex Fiat di Termini Imerese e dell’ex Blutec…e del famoso e tanto sbandierato “piano di rilancio” non c’è ancora niente, mentre qualche idea che alla fin fine potrebbe essere praticabile come la produzione di veicoli elettrici non è una vera soluzione per quanto riguarda l’occupazione, nelle forme in cui viene proposta.
Al Ministero dello Sviluppo Economico, sempre chiamato in causa, hanno le idee confuse, molto confuse, e, come si vede in ogni “vertenza” pendono dalle labbra dei padroni delle fabbriche dai quali sperano in qualche illuminazione, mentre quelli si inventano di tutto per strappare quanti più incentivi pubblici possibili (e per i progetti più rischiosi mandano avanti le “start up).
L’altro lato del problema sono sempre gli operai, ormai pieni di decenni di esperienza, che devono decidere di prendere nelle proprie mani lo “sviluppo” di una lotta seria.
***
Per Termini Imerese si candida l’e-scooter
Si chiama E-taly ed è uno scooter anzi un e-scooter autosanificante. Ma uno scooter molto particolare perché figlio del designer di Italdesign e dunque della grande tradizione di Giugiaro. E poi perché pensato con un know-how tecnologico all’avanguardia. Intanto, è un progetto candidato concretamente a recuperare e rilanciare almeno una parte dell’ampia
zona industriale di Termini Imerese in provincia di Palermo su cui ancora si discute di rilancio e si è in attesa di conoscere il destino dell’area che fu di Fiat e in ultimo di Blutec.
Proprio in uno degli stabilimenti dell’area ex Fiat, nell’impianto che fu di Magneti Marelli, la Raybotics, start up nata dall’intuizione di Fabio Greco e Enzo Catenacci, vuole insediare la produzione di questo scooter. Che diventerebbe, in qualche modo, nei pensieri del Distretto della meccatronica guidato da Antonello Mine, il simbolo della rinascita di un’area e di un territorio. L’iniziativa, che è stata candidata con la partecipazione all’ultimo avviso per l’affidamento degli impianti pubblicato dai commissari Blutec, si inserisce nell’ambito dell’ecosistema bridge legato al recupero dell’archeologia industriale. “Un bridge nord-sud che parte dall’ex Olivetti di Ivrea fino ad arrivare all’area in cui era presente l’ex Fiat di Termini Imerese – spiegano dall’azienda -. La produzione più automatizzata al mondo per uno scooter quotidianamente “unico” grazie alle innumerevoli personalizzazioni che l’utente finale potrà apportare sostituendo semplicemente delle parti di scocca del veicolo, auto sanificante per uno sharing sicuro, totalmente riciclabile e ricaricabile attraverso un innovativo sistema scooter to scooter, rete domestica o semplicemente attraverso swapping system dotati di scatola nera ed in grado di inviare richiesta di aiuto in caso di incidente”. Il concept dell’e-scooter dovrebbe essere pronto entro settembre per arrivare poi entro febbraio dell’anno prossimo alla definizione del prototipo la cui validazione (e test drive) dovrebbe essere completata entro settembre del 2022 con successiva presentazione al pubblico tra ottobre e novembre. In concreto la produzione dovrebbe essere avviata nel 2023: previsto un investimento complessivo di cinque milioni e l’assunzione in prima battuta di una ventina di persone. “Un progetto – spiega Minea – che fa il paio con l’avvio dell’incubatore e l’insediamento nell’area industriale di Termini Imerese di aziende innovative, tra cui la stessa Raybotics. Di fatto comincia a delinearsi la vocazione innovativa di quest’area che può trovare nei nuovi prodotti una base di rilancio concreta tanto da dare al territorio alcune risposte che aspetta da anni”.
Il Sole 24 Ore 23 luglio ’21
mercoledì 14 luglio 2021
Gli operai ex Fiat di Termini Imerese di nuovo in protesta davanti la sede della Regione
PALERMO, I LAVORATORI DELLA BLUTEC TORNANO IN PIAZZA: SIT IN DI PROTESTA ALLA REGIONE
La decennale cassa integrazione prorogata fino a settembre non può tenere tranquilli gli operai ex Fiat di Termini Imerese che oggi ridiscendono in piazza con un sit in davanti la presidenza della Regione Sicilia “governata” da Musumeci.
“…chiedono un incontro con il ministero dello sviluppo economico” dice il Giornale di Sicilia di oggi perché non si sa ancora niente delle proposte che sarebbero arrivate come risposta al bando per la re-industrializzazione dell’area, né si conosce il numero degli operai che potrebbero essere impiegati, se davvero questo progetto piuttosto fumoso dovesse partire.
Mentre altri operai, 54 ex Bienne Sud, ex indotto Fiat, hanno già protestato ieri a Termini Imerese per il rinnovo della mobilità in deroga che doveva passare con un emendamento che non è invece passato, gli operai in sit in oggi purtroppo ancora “sperano” che la “Regione faccia la sua parte” perché “ci sono da collocare 600 lavoratori della ex Fiat più 400 dell’indotto: 1000 famiglie che da 10 anni attendono risposte”.
“Ora il panorama quindi appare critico, perché a settembre scadrà l’ammortizzatore sociale – continua il quotidiano -: “È un dramma nel dramma, perché scadendo a fine settembre la cassa integrazione rischiamo il licenziamento. Rischiare il licenziamento a una certa età diventa complicato”, dice un ex operaio.
Così facendo “diventa complicato” tutto! Gli operai non possono continuare a “sperare” nelle istituzioni o nelle eterne promesse di politici interessati: ci vuole per forza un salto di qualità nel tipo di lotta…
venerdì 25 giugno 2021
A Termini imerese il governo con Invitalia si inventa un nuovo corso che non porta da nessuna parte
Termini imerese al nuovo corso, parte l’incubatore delle
start up
La firma è prevista oggi ed è un primo passo avanti. Gli
altri arriveranno. Almeno questi sono i programmi del distretto della
Meccatronica siciliana che conta su quasi 150 aziende aderenti ed è guidato da
Antonello Mineo: è il Distretto che l’anno scorso aveva avanzato la candidatura
per produrre dispositivi anti Covid nell’area industriale di Termini Imerese e
che ora si insedia in partnership con altre imprese in quell’area industriale
nell’incubatore costruito da Invitalia grazie una concessione quinquennale.
Una struttura, quella dell’incubatore di Termini Imerese,
completata nel 2015, costata 3,1 milioni e fin qui rimasta inutilizzata: può
contare su una superficie coperta 3.260 metri quadrati, con 12 laboratori,
uffici amministrativi e di rappresentanza, spazi comuni ed aule formative e può
ospitare fino a 26 start up. Di fatto oggi, con la presentazione che avverrà
nel pomeriggio a Palazzo d’Orleans sede della presidenza della Regione
siciliana, si mette la prima pietra per la creazione di un polo
dell’innovazione all’interno dell’area industriale del palermitano anche grazie
al coinvolgimento di una trentina di aziende tra start up e imprese consolidate
provenienti da diverse regioni italiane. All’evento prenderanno parte il
presidente della Regione Nello Musumeci, i componenti della giunta regionale,
il responsabile per Invitalia dell’incubatore Gabriele Visco oltre ovviamente
ai rappresentanti delle imprese.
Veicolo della gestione e lo sviluppo dell’incubatore è il
Polo Meccatronica Valley, una rete di imprese costituita da 31 aziende, di cui
12 start up tra cui anche cinque aziende provenienti da Lombardia, Toscana, e
Trentino Alto Adige. L’idea è anche quella di utilizzare i fondi in arrivo con
i Pnrr per l ‘avvio di nuove imprese ma anche per progetti di sviluppo di
imprese esistenti, formazione, ricerca: “L’attuazione delle linee
programmatiche del Pnrr avrà importanti ricadute occupazionali a favore dei
giovani grazie allo sviluppo di nuovi settori, nuove figure professionali e
nuove opportunità di lavoro – dice Mineo, ora anche presidente del Polo
Meccatronica Valley-. Servono grande progettualità e grandi investimenti per
indirizzare le filiere strategiche che devono essere reingegnerizzate e
riassemblate per una attuazione efficace e competitiva del Pnrr. Bisogna
inoltre ridurre i divari territoriali e liberare il potenziale inespresso di
sviluppo del Mezzogiorno”.
Intanto si parte e i progetti in campo puntano tra le altre
cose su smart mobility, Smart grid, energie rinnovabili. Tra i progetti lo
sviluppo e industrializzazione dello scooter elettrico a carica rapida E-Taly:
si tratta di uno scooter elettrico progettato da Raybotics, una startup “che
utilizza la robotica per sconfiggere i virus” si legge sul loro sito e propone
una tecnologia che igienizza le superfici senza la chimica. Non è escluso che
lo scooter possa essere prodotto in futuro a Termini Imerese. Il Polo
Meccatronica Valley di Termini Imerese ha avviato una collaborazione molto
simbolica perché lega la Fiat di Termini all’Olivetti di Ivrea con l’Human
digital hub Ico Valley di Ivrea ideato e presieduto dall’imprenditrice e
senatrice di Forza Italia Virginia Tiraboschi “per la condivisione delle reti
di relazioni e realizzazione di progetti congiunti nei settori digitale,
tecnologie emergenti, robotica, laboratori per test”. Tra le collaborazioni
avviate anche quella con Gi Group, agenzia per il lavoro tra i leader nel
settore. “Finalmente – dice Alessandro Albanese, presidente di Confindustria
Sicilia - dopo 15 anni, si sta sbloccando una vicenda che ha avuto
dell’incredibile. Adesso, grazie all’impegno del governo regionale e alla
caparbietà del distretto della Meccatronica, si sta rilanciando un’area con una
grande vocazione industriale”.
Il Sole 24 Ore 23 giugno ’21
giovedì 20 maggio 2021
Primi fermenti operai negli stabilimenti Stellantis - un appuntamento nazionale telematico sabato
Gli operai Fca degli stabilimenti italiani si ritrovano in videoconferenza: appuntamento il 22/5
Invitiamo gli operai ex Fiat (ex Blutec) a partecipare, per informazioni 3387708110
venerdì 30 aprile 2021
Verso il Primo Maggio in piazza anche a Palermo - PIAZZA VERDI (TEATRO MASSIMO) ORE 10
Settori combattivi della classe lavoratrice, benché ancora in circoscritti settori, ha continuato a resistere e a lottare. Su tutto il territorio nazionale si sono svolte molteplici mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori di differenti categorie, operai, precari, disoccupati e migranti, ribadendo che se si può lavorare e venire sfruttati giorno e notte, si può e si deve esercitare anche il diritto di lottare contro le angherie padronali che in pandemia non diminuiscono, ma si moltiplicano. In questa prospettiva, ci colleghiamo alle lotte del proletariato tutto che si sviluppano sul piano internazionale.
Anche a Palermo ci si vuole riappropriare del Primo Maggio, la giornata internazionale dei lavoratori, come una grande giornata che è insieme di memoria storica, di confronto e di lotta, rivendicandone le radici rivoluzionarie e internazionaliste.
LAVORAT* E DISOCCUPAT* PER UN PRIMO MAGGIO A PALERMO





