Questa notizia che è saltata fuori, sembra ad opera dei
grillini, proprio il giorno prima delle elezioni, voleva essere un altro spot
elettorale gratis.
Tentativo non riuscito, anche se non è certo con le “favole”
della Disney che si può risolvere il problema degli operai della Fiat di
Termini Imerese, ma questo episodio, insieme a quello già che abbiamo messo in
evidenza con un’altra piccola-media azienda, ha comunque confermato quello che
già abbiamo detto in più occasioni, e cioè che alla Regione Sicilia, nessuno è
davvero interessato a fare sul serio per dare una soluzione al problema dei tanti
cassintegrati e disoccupati…
Come Patrizia Monterosso, segretario generale della Regione, quella che
“ha fatto scappare la Disney”, e che probabilmente era impegnata in altre
attività dato che è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire 1,3
milioni di euro per finanziamenti non dovuti agli enti di formazione.
Così i burocrati hanno fatto scappare gli investitori Disney
26 maggio 2014
"È stato l'atteggiamento indifferente e superficiale
della Regione a fare scappare la Walt Disney dalla Sicilia".
Nell'intricato giallo sulla costruzione a Termini Imerese di un parco
divertimenti targato Disney, entra in gioco uno degli attori principali della
trattativa, il coordinatore delle attività di internazionalizzazione del Comune
di Palermo, Massimo Cataldo, che l'anno scorso riuscì a portare i manager
dell'azienda americana a Palermo per discutere della costruzione di un parco
dedicato ai super-eroi della Marvel che avrebbe creato, almeno stando alle
intenzioni degli investitori, tremila nuovi posti di lavoro.
Un affare che, come sostiene Cataldo, sarebbe sfumato
proprio a causa della gestione superficiale dei burocrati siciliani e in
particolare del segretario generale della Regione Patrizia Monterosso, che
durante l'incontro con i rappresentanti della società statunitense nel marzo
del 2013 avrebbe addirittura abbandonato il tavolo delle trattative,
vanificando così qualsiasi margine di dialogo. "E' necessario -
precisa Cataldo - intervenire direttamente sulla questione, per
fornire informazioni esatte su come si siano svolti gli eventi. Sono un
imprenditore e nell'ambito delle mie attività professionali sono venuto a
conoscenza dell'intenzione della Walt Disney Company, a seguito
dell'acquisizione dei diritti della Marvel, di investire in Europa. Ho
intravisto l'opportunità di veicolare questo straordinario progetto in Sicilia,
in particolare nel territorio di Termini, dotato delle principali
infrastrutture collegate con Palermo e Catania e su cui gravitano i fondi
stanziati per riqualificare l'area ex Fiat. Così ho parlato con Jay Visconti,
vice presidente della Disney media, sottoponendo la mia idea e spiegando le
varie opportunità".
I manager della multinazionale manifestano un interesse
preliminare, ma chiedono di incontrare le istituzioni siciliane. Ed è così che,
dopo ripetuti rinvii, Palazzo d'Orleans fissa per l'1 marzo il vertice con i
dirigenti Disney. Ma il giorno dell'incontro le cose non andarono come i
rappresentanti della multinazionale e lo stesso Cataldo speravano. "Dopo
le presentazioni - racconta Massimo Cataldo - la
Monterosso ha chiesto a Visconti quali fossero i progetti della Disney da
offrire alla Sicilia, dimostrando di aver un po' frainteso il senso di
quell'incontro, perché, a mio modo di vedere, doveva essere la Regione a
mettersi a disposizione per fornire tutte le informazioni e non viceversa. Nel
resto del mondo, quando si prospetta un progetto dai rilevanti profili
economici, le autorità e gli uffici governativi competenti si rendono parti
attive cercando di invogliare in ogni modo l'investitore".
Ma il peggio doveva ancora arrivare. "Dopo qualche
minuto dall'inizio della riunione - dichiara il responsabile per
l'internazionalizzazione del Comune - la Monterosso è stata chiamata in un'altra
stanza, lasciando il tavolo con i prestigiosi ospiti e privando così della
necessaria autorevolezza istituzionale l'incontro. Dopo oltre un'ora di attesa,
nella quale i presenti hanno cercato di gestire la situazione come meglio
potevano, poiché il segretario generale Monterosso non era più tornata, i
rappresentanti della Disney hanno deciso di andare via. Jay Visconti mi ha
ovviamente manifestato il suo disappunto per tale accoglienza, comunicandomi
che, sulla base di queste premesse, avrebbe sospeso l'idea progettuale".
Ieri non siamo riusciti a contattare la Monterosso per avere una sua versione
dei fatti.
Ma non tutto potrebbe essere perduto e ci potrebbe essere
ancora la possibilità di costruire il parco Disney in Sicilia. "Sto
cercando di riprendere le trattative con la Disney -
dichiara Massimo Cataldo - resto in attesa di ricevere quella telefonata
mai ricevuta da Palazzo d'Orleans, per tentare di riattivare un'iniziativa
potenzialmente ancora possibile".
La repubblica
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