venerdì 18 marzo 2016

Blutec: via libera alla cassa integrazione per gli ex Fiat

TERMINI IMERESE (PALERMO)- Firmato il decreto per la cassa integrazione straordinaria a favore dei lavoratori Blutec di Termini Imerese. Lo rende noto il sindaco della cittadina industriale, Toto' Burrafato. "Un passo in avanti - dice - che va verso la tutela del loro reddito e soprattutto del loro futuro". "Adesso - aggiunge - e' necessario che le prospettive indicate nel piano industriale diventino giorno dopo giorno realta'. Manteniamo costante l'impegno per centrare l'obiettivo di rilanciare la ripresa produttiva e la riapertura dei cancelli dello stabilimento". I 699 operai Blutec che stanno ultimando i corsi di formnazione dovrebbero iniziare a tornare in fabrica a partire da aprile. Per quest'anno riprederanno il lavoro in 250. Erano rimasti da tre mesi senza paga.

"Analogo
 impegno - prosegue - deve essere assicurato da parte di tutte le Istituzioni per garantire opportune misure di sostegno al reddito anche agli addetti delle aziende dell'indotto diretto ed indiretto che sono legati alle attivita' lavorative di Blutec", ha sottolineato Burrafato, salutando positivamente la notizia della firma del decreto 94886 per la Blutec, stamane, al Ministero del Lavoro, che garantisce la cassa integrazione per il periodo gennaio/marzo 2016.

da:
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/03/17/news/termini_blutec_via_libera_alla_cassa_integrazione_per_gli_ex_fiat-135688959/?refresh_ce

venerdì 11 marzo 2016

Gli operai vanno in “analisi” e gli psicologi scoprono che hanno anche emozioni. Ancora niente firma sulla cassa integrazione

Come ti "formo" l'operaio, dovrebbe essere il titolo di questo articolo.
Dopo i “colloqui” con gli psicologi di cui parla l’articolo gli operai sono attualmente impegnati nei corsi di riqualificazione: 18 ore sulla sicurezza, 8 sull’ambiente, 8 su qualità auto, 24 sulla Lean Production!

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Ex Fiat “sul lettino” prima del ritorno in fabbrica
Gli psicologi e gli ex della Fiat

Accanto ai 700 operai ex Fiat di Termini, che ormai da quattro anni attendono di tornare al lavoro, scendono in campo gli psicologi del lavoro. “Ci hanno sottoposto a test anche di 60,70 domande sugli argomenti più diversi – spiegano gli operai – ma anche una specie di giochino con le cannucce di plastica, quelle delle bibite. E poi un colloquio finale”. Non si tratta di terapia ma solo della prima fase del programma di reinserimento al lavoro da parte della Blutec, la società che non senza ritardi e difficoltà, ha preso il posto di Fca e a Termini produrrà componenti per auto e poi vetture ibride.
Dallo scorso agosto il team di psicologi ed esperti della società torinese “Città del lavoro” ha passato ai raggi X i 700 operai per costruire una mappa dettagliata dello loro competenze, capacità e motivazioni. “Abbiamo concluso la prima fase – spiega la psicologa del lavoro Elena Foddai -  e consegnato i risultati della mappatura con tutte le capacità e attitudini dei dipendenti. Poi ci sarà la fase di counseling, di consulenza per il rientro vero e proprio all’attività che sarà comunque diversa da quella precedente”. Gli psicologi hanno sondato capacità mentali, pratiche, di leadership, di lavoro in gruppo e di “negoziazione”.

lunedì 7 marzo 2016

Perché siamo arrivati a questo punto? Che cosa è successo in questi anni agli operai della Fiat?

Dai "21 giorni" alla Fiat Sata alla chiusura di Termini Imerese, questo "libro" scritto da chi vive le lotte entra nel merito dei rapporti di forza tra padroni e operai e tanto altro...

per richiederlo telefonare al 338.7708110
o scrivere a: cobas_slai_palermo@libero.it

lunedì 29 febbraio 2016

La Blutec mette in atto il Piano A, prepara gli operai alla Lean Manufacturing e ancora non paga la cassa integrazione

Il 23 febbraio la Blutec in un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto un altro pezzo del programma (Piano A - Componentistica) per far ripartire lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, secondo questo calendario come riportato dal Giornale di Sicilia del 24 febbraio:

-          Fine aprile: 40 dipendenti per attività di progettazione
-          Giugno-luglio: altri 30 per allestimenti di vetture speciali
-          Settembre: 30 operai nel settore chimica
-          Novembre-dicembre: 100 operai settore presse plastica
E poi
2 marzo: inizio lavori ai macchinari.
17 marzo: nuovo incontro al Ministero per definire il “Piano B” per le vetture ibride
Primi di aprile: nuovo incontro per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto.
Viene confermato l’investimento pubblico complessivo per la reindustrializzazione di circa 350
milioni di euro, di cui quasi 100 per lo stabilimento ex Fiat, mentre la Blutec ne dovrebbe mettere, una volta ricapitalizzata, 24!
Rimane il dubbio sui tempi di riassorbimento di tutti gli operai ex Fiat e indotto, e altri dubbi “minori”: ancora non è stata firmata la cassa integrazione; e poi, se i primi lavoratori entreranno in fabbrica ad aprile e solo per la progettazione, quali operai daranno inizio ai lavori ai macchinari dal 2 marzo?
Certo, l’importante è che si riaprano i cancelli e gli operai comincino a lavorare, ma fino a questo momento non si parla del tipo di CONTRATTO di LAVORO che sarà applicato a questi lavoratori! Perché? E QUALI SARANNO I CARICHI DI LAVORO? Questo non è per niente un aspetto secondario! Anzi, visto che la maggior parte del corso che stanno seguendo gli operai a gruppi di circa 200, è concentrato sulla LEAN MANUFACTURING… la cosiddetta PRODUZIONE SNELLA inventata dai giapponesi!

mercoledì 17 febbraio 2016

Firmato il contratto di sviluppo tra Invitalia e Blutec, ma gli operai sono ancora in attesa della firma sulla cassa integrazione per il 2016

La firma dell’accordo sembra un passo avanti in questa lunghissima vertenza, ma non bastano certo le tante parole di entusiasmo del ministro e dei sindacalisti per convincerci che è tutto a posto, e cioè che la produzione ripartirà ecc. ecc., bisogna guardare con attenzione questo accordo, il cui testo completo per adesso non si conosce. 
 È chiaro comunque già dalla lettura del comunicato del Ministro Guidi che non c’è da stare tanto allegri, visto che di sicuro fino a questo momento ci sono solo i corsi di formazione che a gruppi di circa 200 gli operai stanno facendo in questi mesi sulla sicurezza sul lavoro e qualcos’altro. Un altro piccolo gruppo di operai sta facendo un altro tipo di corso che dovrebbe servire per formare disegnatori al computer di componenti per auto. Tutti i corsi sono pagati dalla Regione Sicilia, e fino a questo momento non c’è né l’insegna Blutec davanti alla fabbrica né nessun altro segno distintivo dell’azienda dentro la fabbrica!
Anche tutti i soldi per il “rilancio” sono pubblici! Su 90 milioni Regione e Invitalia ne stanziano 71, mentre la Blutec dovrebbe investire il resto che finora non si è visto!
3 anni poi per assorbire tutti gli operai sono davvero troppi! Ciò significa che gli operai che man mano resteranno fuori dovranno fare ancora anni di cassa integrazione! Per non parlare degli operai dell’indotto! E per quest’anno la cassa integrazione non è ancora stata firmata.

Non entriamo per adesso nel merito del tipo di produzione e che possibilità reale ha questa azienda di sopravvivere nella crisi mondiale in corso.
Le chiacchiere, riportate dal GdS di oggi, compiaciute dei sindacalisti sono poi davvero patetiche, come quelle del rappresentante della Fiom che dice che gli operai “Adesso potranno rientrare in fabbrica e produrre auto”. Adesso? Da dove gli viene questa sicurezza? O di quelli della Fim che non hanno mai il senso del ridicolo: “resta il nostro obiettivo primario garantire la piena occupazione di tutti i lavoratori non solo ex Fiat ma anche dell’indotto”! Questo viene detto dopo oltre 4 anni di chiusura della fabbrica! E meno male che il loro obbiettivo primario è la piena occupazione, pensa se era secondario…
Una cosa è sicura: in tutta questa operazione si conferma la strategia principale di “tutte le parti coinvolte”, come dice la ministra, e cioè quella di prendere tempo!

domenica 24 gennaio 2016

50 operai al lavoro entro aprile? La Blutec conferma in una trasmissione radio, altro che incontri con i sindacati!

Che figura! Per sapere qual è il piano dell’azienda si deve aspettare una trasmissione radio in cui interviene il dirigente della Blutec! Che però, per quello che dice, conferma che la “ripresa della produzione” è di fatto in alto mare! Con una questione urgente: la cassa integrazione per quest’anno non è ancora stata firmata!
Gruppi di operai stanno ancora facendo formazione sulla sicurezza e qualcos’altro e il dirigente della Blutec dice appunto che entro aprile saranno al lavoro i primi 50 operai (su che cosa? In 50 dovrebbero trasformare, montare e allestire la nuova fabbrica? E poi Crocetta a noi aveva confermato che sarebbero stati 250 in aprile!) mentre entro l’anno ne dovrebbero lavorare 250. Forse il direttore dimentica (ma anche i sindacalisti lo “dimenticano”) che gli operai, compresi quelli dell’indotto, sono in tutto più di mille! Il dubbio quindi sul reale piano industriale rimane intatto. Un dubbio che invece non sfiora minimamente l’attuale assessore regionale alle Attività produttive, Mariella Lo Bello, ex dirigente regionale della Cgil, che fa di tutto per dimenticare e far dimenticare questo suo passato e fa finta di seguire le vertenze (la stessa identica cosa la sta facendo un’altra ex dirigente Fiom Sicilia, Marano, che da quando è diventata assessore alle attività produttive – che destino! – al Comune di Palermo, è di fatto una specie di fantasma).
Darsi da fare da parte degli operai è quanto meno doveroso e urgente.

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Le prime attività riguarderanno la trasformazione, il montaggio e l’allestimento della nuova fabbrica
Per l’ex Fiat di Termini Blutec conferma: i primi 250 operai al lavoro entro l’anno
Entro il mese di aprile inizieranno a lavorare 50 operai l’amministratore: “Continuano i corsi di formazione”
Conferma il piano Blutec anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Mariella Lo Bello che, a “Ditelo a Rgs”, parla di forte sinergia tra la Regione e il gruppo Metec/Stola e del rispetto di tutte le tappe.

martedì 12 gennaio 2016

Crocetta assicura che i primi operai entreranno in fabbrica ad aprile mentre gli operai sono ancora in attesa del rinnovo della cassa integrazione per quest’anno, mentre la Blutec porta avanti… i corsi di riqualificazione e dà l’incarico ad un’altra azienda di preparare le buste paga!


Riparte la produzione? Non si sa anche se Crocetta, molto convinto e insistente, in un incontro a fine dicembre dello Slai Cobas per il s.c. ci ha assicurato che i primi 200 operai cominceranno ad aprile! Anche se fosse vero, non si capisce cosa dovrebbero fare questi operai e comunque quando si penserebbe al resto…
E i sindacalisti, come ogni volta quando c’è una “novità”, si “preoccupano”, “restano vigili”, “sperano” ecc. ecc. mentre nella sostanza fanno gli avvoltoi!
Di chi si devono fidare gli operai se non di se stessi quando si organizzano e lottano?

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Il rilancio dell'area ex Fiat. Un'azienda di Pescara si occuperà di buste paga e corsi di formazione. I sindacati: un passo avanti, restiamo vigili

Termini, il progetto Blutec va avanti
Scelta società per gestire il personale

In attesa del rinnovo della cassa integrazione scaduta lo scorso 31 dicembre, arriva agli operai ex Fiat di termini Imerese la notizia che sarà la Humansolution a gestire per conto di Blutec, società che nel dicembre 2014 ha rilevato lo stabilimento del Lingotto, tutte le attività di payroll, cioè di gestione del personale, relative ai circa 700 lavoratori reinseriti presso il sito di Termini Imerese.
L'azienda pescarese, specializzata nella consulenza e nei servizi alle imprese, affiancherà la newco del gruppo Metec nel riassorbimento della manodopera in cassa integrazione dopo l'addio del lingotto. Humansolution infatti, non si occuperà solo dell'elaborazione delle buste paga, dell'organizzazione di ferie e trasferte e della gestione delle presenze e delle assenze, ma attiverà anche, per circa 80 degli operai ex Fiat, corsi di formazione e riqualificazione professionale sui temi dell'ambiente, della sicurezza e della qualità. “Siamo fieri di contribuire al progetto di rilancio di un polo industriale che ha rappresentato per oltre quarant'anni un modello produttivo d'eccellenza e auspichiamo che tutti gli operai della fiat e dell'indotto possano tornare a lavorare al più presto. Il reinserimento di 700 tute blu è senza dubbio un segnale positivo di crescita, per il Sud e per l'Italia intera”, ha commentato Gianluca Zelli, direttore generale SGB Humangest holding, che controlla la Humansolution.
“Si tratta di certo di un passo in avanti nel piano Blutec per la rinascita dell'ex stabilimento Fiat, vigileremo affinché la prossima settimana, come annunciato dalla società possano riaprire i cancelli per l'ingresso dei primi fornitori”, hanno commentato Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo segretario provinciale e rappresentante Fim in Blutec. “Ci auguriamo sia l'anno giusto – ha aggiunto Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani – quello in cui si possa assistere davvero alla rinascita del territorio e ad una vera politica industriale che dia speranza alla comunità intera, ai lavoratori ex Fiat, dell'indotto e alle loro famiglie”.
Non è del tutto convinto il segretario regionale della Fiom, Roberto Mastrosimone, che ha affermato: “Siamo ancora in attesa del rinnovo della cassa integrazione. Riteniamo che la cosa importante sia riaprire i cancelli dello stabilimento ex Fiat. Certo, quando abbiamo fatto l'accordo il 22 dicembre 2014, tutti ci hanno confermato la complicità della Fiat a sostenere il progetto Blutec, soprattutto con le commesse della componentistica, quello che è accaduto oggi ci preoccupa perché significa che Fiat, che fino ad ora si occupava della gestione delle buste paga, si sta tirando fuori anche in questo ambito”.

GdS 8/1/2016