venerdì 16 settembre 2016

PROSSIMO INCONTRO AL MINISTERO IL 4 OTTOBRE



Riportiamo dal Giornale di Sicilia di ieri 15/9/16

Termini Imerese

Riqualificazione dell’area Blutec 
Incontro a Roma



È stato convocato il 4 ottobre al ministero dello Sviluppo economico un incontro sullo stato di avanzamento del progetto di riqualificazione per l’area industriale di Termini Imerese di Blutec, la società del gruppo Metec Stola che ha riaperto la fabbrica del Lingotto da maggio scorso. Nello stabilimento di piazzale primo Maggio, dal 2 maggio ad oggi, sono rientrati al lavoro 90 operai sul oltre 600 ex Fca.

sabato 30 luglio 2016

INCONTRO AL MINISTERO... PER RINNOVARE LA CASSA INTEGRAZIONE FINO A SETTEMBRE!


EX FIAT. Si andranno ad aggiungere ai 59 già assunti. Nel vertice al ministero dello Sviluppo economico è stata confermata fino a settembre la cig per 700 dipendenti

Termini Imerese, Blutec apre le porte dello stabilimento ad altri 61 operai
Torneranno al lavoro entro il prossimo mese di ottobre

Ieri il tavolo tecnico don Fim, Fiom e Uilm, e i rappresentanti del governo nazionale e regionale. Nessuna conferma, invece, per le altre 130 assunzioni che dovrebbero essere firmate entro la fine dell’anno.
Altri 61 operai torneranno al lavoro tra luglio e ottobre 2016 nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Questo l’annuncio della Blutec, azienda del gruppo Metec/Stola che ha sostituito il Lingotto nella fabbrica automobilistica siciliana, nel corso del nuovo vertice al ministero dello Sviluppo Economico, tenutosi ieri pomeriggio in presenza dei rappresentanti sindacali di Fi, Fiom e Uilm, di Invitalia e dei rappresentanti del governo nazionale e regionale. I 61 operai si aggiungono ai 59 già assunti a partire dallo scorso mese di maggio. Nel corso del tavolo tecnico è stata anche confermata la cassa integrazione per i lavoratori Blutec, in tuto 700, dallo scorso mese di giugno al prossimo mese di settembre. Nessuna garanzia, invece, arriva sull’assunzione di altri 130 operai entro la fine dell’anno.
Infatti, il primo progetto sembrerebbe subire un rallentamento a causa del fatto che deve essere rinnovato il consiglio di amministrazione di Invitalia, l’Advisor del ministero che ha il compito di sbloccare i 22 milioni di euro alla Blutec per la realizzazione dell’ambizioso progetto. “Nell’incontro è emersa a conferma della volontà dell’azienda a procedere con il piano, ma con difficoltà che sono legate al finanziamento del progetto per Termini Imerese e ritardi che porteranno, per quest’anno, alla diminuzione del numero di lavoratori che faranno ingresso in fabbrica, dagli annunziati 250 a 120 unità – hanno spiegato Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani, Giovanni Scavuzzo Rsu Fim e Antonello Ambra responsabile Cisl di Termini Imerese -. Difficoltà sulla delibera bancaria per il finanziamento da 8 milioni di euro che fanno parte degli investimenti della Banca del Mezzogiorno, e difficoltà per quanto riguarda l’acconto di 20 milioni che a seguito della delibera dell’Assemblea regione siciliana avrebbero dovuto essere già nelle casse di Blutec, ma che nei fatti l’azienda non ha ancora ricevuto”.
Ritardi in parte legati all’atteso rinnovo del cda di Invitalia, in programma per il prossimo 4 agosto, che hanno fatto slittare l’avvio dei progetti di chimica e plastica che dovevano partire entro il 31 dicembre di quest’anno. “Intanto, spigano i tre sindacalisti – Blutec ha illustrato altri progetti (engineering ed allestimenti) da far partire entro l’anno per sopperire a questo slittamento. Entro settembre l’azienda ha annunciato che presenterà la fase due del progetto, cioè quello dell’auto ibrida ed elettrica. È necessario a questo punto un confronto con il ministero del Lavoro e l’assessore regionale al Lavoro per verificare la compatibilità degli ammortizzatori sociali che dovrebbero essere rinnovati anche per il secondo anno successivo. Fino ad oggi hanno fatto ingresso a Blutec 90 lavoratori -  concludono i sindacalisti Fim Cisl - ma adesso vogliamo certezze per gli altri operai in attesa di tornare a lavorare”. Il prossimo incontro si terrà a fine settembre, Blutec intanto ha proceduto ai primi ordini ai fornitori.
“La politica non mortifichi le aspettative di rinascita del territorio – ha concluso Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani -  sia più attenta alle vertenze così cruciali, dalle quali dipende il futuro di quasi mille famiglie. La Regione Sicilia dia conferma del versamento dei 20 milioni ancora attesi dalla Blutec e il Mise approfondisca le altre eventuali manifestazioni di interesse per gli investimenti annunciati. Il piano dell’auto ibrida deve andare avanti con tempi certi, un territorio intero come quello di Termini aspetta da troppo tempo la rinascita”. Per il segretario della Fiom Sicilia, Roberto Mastrosimone, “il rinnovo della Cig fino a settembre è certamente un fatto importante, ma si è trattato di un incontro interlocutorio”. Anche per il segretario della Uilm di Palermo, Vincenzo Comella, si è trattato di un incontro interlocutorio: “Sono stati discussi temi importanti che però vanno verificati e confermati a settembre. Saranno tanti i nodi da sciogliere, primo tra tutti le tutele per gli operai”.
Giornale di Sicilia
30 luglio ’16

venerdì 29 luglio 2016

BLUTEC, OGGI VERTICE AL MINISTERO

Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia di oggi, alle ore 15, si terrà un nuovo vertice a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico per fare il punto dello stato di avanzamento del progetto Blutec nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. C'è attesa tra gli operai e le sigle sindacali per conoscere anche il cosiddetto "piano B" che riguarda la realizzazione dell'auto ibrida negli stablilimenti della Sicilia.

giovedì 14 luglio 2016

Grazie all’immobilismo dei confederali salta il tavolo e pure la cassa integrazione?

Per gli operai ex Fiat di Termini Imerese è diventata una storia infinita. Tutti quelli che non sono stati assunti dalla Blutec, e cioè quasi tutti!, devono rincorrere la cassa integrazione che è scaduta a maggio e manca ancora la firma per arrivare alla fine dell’anno. Dall’altro lato è ancora in alto mare il rilancio della nuova produzione Blutec, il cui progetto doveva essere discusso in un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico in questi giorni.
Siamo ancora fermi a 20 operai già pagati da Blutec, più altri 36. Questi ultimi sono pagati ancora con i soldi della formazione regionale e imparano ad usare il computer per la progettazione di pezzi, e di questi 16 sono stati mandati a “formarsi” alla Sevel di Atessa.
Purtroppo ad allungare all’infinito i tempi contribuisce il fatto che la vertenza è nelle mani dei sindacati confederali che non muovono letteralmente un dito… se ne sono accorti tutti i nostri lavoratori che il 5 luglio erano in piazza a protestare e chiedevano chi fossero quei lavoratori (attorno al loro capo, segretario regionale della Fiom-Cgil) che stavano tranquilli sotto gli alberi al fresco ad aspettare l’incontro con Crocetta! Il quale continua a dare “garanzie”…
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Rilancio a Termini Imerese
Crocetta a Roma per la Blutec
“Il presidente Crocetta ci ha dato garanzie che già domani (oggi, ndr) alla Presidenza del Consiglio dei ministri porterà la nostra richiesta al Mise di convocare in tempi brevi il tavolo necessario alla presentazione della fase B del progetto per Termini, i tempi sono stretti se salta anche il mese di luglio, il futuro sarà meno certo”. Ad affermarlo al termine dell’incontro che si è svolto a Palazzo d’Orléans fra i sindacati Fim Fiom e Uilm e Crocetta sulla vertenza Blutec, sono Ludovico Guercio, segretario Fim Cisl Palermo Trapani, e Giovanni Scavuzzo della Fim Cisl Blutec. Anticipato il sit-in che era stato fissato in piazza Indipendenza per stamattina. “Sull’indotto – dicono i sindacalisti – il presidente ci ha assicurato che presenterà richiesta al Ministero del Lavoro di una deroga all’accordo sulle aree industriali in crisi, per destinare a questi 150 operai non più solo il 5% dei 9 milioni di euro a disposizione della Regione e che risulta insufficiente, ma il 30 per cento”. “L’assessorato al Lavoro ha riferito che parte dei 22 milioni di euro che la Regione ha destinato al piano di Termini sono già giunti all’azienda per l’acquisto dei primi macchinari per l’avvio della produzione di auto elettriche”. Oggi a Termini gli ispettori del Ministero del Lavoro per verificare le condizioni necessario per la proroga della cassa integrazione scaduta a maggio.
Gds 6/7/2016

mercoledì 15 giugno 2016

Ex Fiat Termini Imerese o Blutec, gli operai sono sempre costretti alla lotta!

Da alcuni giorni gli operai ex Fiat di Termini Imerese e (solo 20 ancora) Blutec sono di nuovo in agitazione sia a causa della cassa integrazione che non viene pagata, sia perché non è stato pagato nemmeno il primo stipendio da parte della Blutec ai nuovi 20 assunti.

La situazione in fabbrica per adesso è la seguente: ci sono i primi 20 finalmente assunti Blutec che stanno imparando a fare progettazione di componentistica al computer con un corso organizzato con i dirigenti della Blutec; sempre nel ramo progettazione se ne sono aggiunti altri 20 che sono entrati in fabbrica da qualche giorno e infine ne sono arrivati altri 16 che si occuperanno invece della manutenzione, questi ultimi 36 non sono stati ancora assunti formalmente dalla Blutec ma fanno i corsi pagati dalla Regione Sicilia.

I motivi della protesta che hanno portato gli operai prima a un presidio in Prefettura a Palermo e poi a bloccare per qualche ora i treni alla stazione di Termini sono quelli del mancato pagamento della cassa integrazione che non è stata rinnovata per il 2016. Come dice un sindacalista della Uil: “L’azienda ha già anticipato, nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2015, quattro mesi di sostegno
al reddito ai 650 operai e non è più in condizioni di affrontare questa spesa.” (GdS 11/6/16)
Naturalmente il sindacalista parla così perché conosce i conti dell’azienda! “Quella del governo nazionale è una scelta scellerata, che ostacola il processo di reindustrializzazione e lo sviluppo del Sud.” L’altro intervento più che aziendale è dei sindacalisti della Cisl: “È inspiegabile – hanno commentato Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo Rsu Fim Cisl – l’azienda sta procedendo con il piano industriale, ha avviato al lavoro i primi settanta dipendenti [sono solo 56, come detto], a luglio inizierà coll’allestimento. Chiediamo un incontro urgente al Mise, vogliamo chiarezza e comprendere il perché di questa decisione, che lascia oltre 650 famiglie senza reddito dato che i due mesi prorogati, che fanno riferimento ad aprile e maggio, sono giù scaduti”.

Il governo ci ha messo del suo per complicare la vita agli operai perché ha fatto un decreto, come dice Mastrosimone della Fiom, che “prevede che ad anticipare la cassa integrazione deve essere Blutec e non l’Inps, ma l’azienda dice che non può pagare la Cig.” Perché non ha “liquidità”. “Non è mai stato fatto un decreto del genere.” Continua il sindacalista “sorpreso”: “Blutec ha ottenuto un finanziamento di 71 milioni di euro per far partire il progetto della costruzione di componenti per auto; ma queste risorse sarebbero vincolate all’implementazione del progetto per il rilancio del polo industriale. Quando lo stabilimento era chiuso si rinnovava con una facilità estrema la Cig, oggi invece ci sono solo problemi. E questo non solo è imbarazzante ma paradossale”. Ma davvero?

Ma le “cose strane” non finiscono qui perché Faraone, l’“uomo di Renzi” in Sicilia, sottosegretario all’Istruzione (!) che essendo già in campagna elettorale per le prossime regionali è “presente” ovunque, ha detto: “Ho sentito il ministro Poletti e il viceministro Bellanova, ci sono alcuni problemi burocratici ma lunedì li sistemeremo, sono fiducioso. I lavoratori riceveranno le tre mensilità, poi vedremo chi sarà ad anticipare i fondi”. Come sarebbe “poi vedremo”? Sarebbe “legale”, per dirla usando le parole con cui si riempiono la bocca, tutto questo? Insomma, quando serve ai politici i soldi si trovano? E, infatti, si arrabbia anche l’assessore alle Attività Produttive, Mariella Lo Bello che ha chiesto addirittura la convocazione di un tavolo urgente perché come riporta La Repubblica: “Il provvedimento del ministero – scrive la Lo Bello – rende di fatto molto complicato la tenuta sociale dell’area e genera forte preoccupazione, con problemi per l’ordine pubblico”. “Problemi per l’ordine pubblico”! Altro che necessità di industrializzazione…

martedì 7 giugno 2016

Operai da due mesi senza cassa integrazione... e il 9 giugno nuovo incontro al ministero



La protesta. In piazza i senza cig
Operai di Termini in mezzo al guado in attesa di Blutec
Dalla fine di marzo sono senza reddito. E ieri, esasperati, sono scesi in piazza
Sono circa 700 operai dell’ex Fiat di Termini Imerese che dal 31 marzo, giorno in cui è scaduta la cassa integrazione, non ricevono più l’assegno mensile.
I rappresentanti sindacali (Fiom, Uilm e Fim), che hanno promosso la protesta andata in scena ieri mattina davanti alla Prefettura di Palermo, accusano il ministero del Lavoro. Il rinnovo della Cig straordinaria è ritenuto necessario dai sindacalisti in un momento di rilancio dello stabilimento termitano ad opera della Blutec che sta attuando il piano previsto dal contratto di sviluppo, di riconversione e riqualificazione del Polo industriale dal valore di 95 milioni (i primi 23 milioni arriveranno nei prossimi giorni): previsto l’utilizzo entro il 2016 di 250 lavoratori e il riassorbimento totale di tutti entro il 2018. “L’atteggiamento del ministero – dice Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil – è veramente incomprensibile. Soprattutto perché intanto la fabbrica ha riaperto i battenti”.
In questo momento sono 43 gli operai al lavoro e da lunedì ne saranno assunti altri 20: “L’azienda sta rispettando la tempistica – spiegano Ludovico Guercio e Giovanni Scavuzzo della FimCisl -, ha avviato a lavoro i primi cinquanta dipendenti per il settore della progettazione, il 6 giugno faranno ingresso altri venti per lo stesso settore e a luglio inizierà a partire anche l’allestimento. Il ministero, intanto, non firma il decreto sulla Cig e gli operai sono senza reddito già dal mese di aprile”.
I sindacati hanno chiesto un incontro al prefetto, mentre le segreterie nazionali dei sindacati dei metalmeccanici (Fim, Fiom, Uilm) hanno ottenuto un incontro con il ministero per il prossimo 9 giugno. “...faccia presto, dato che al momento sembrano rispettati tutti gli impegni assunti dal ministero per lo Sviluppo economico, dalla Regione e da Blutec. Si proceda con il rinnovo dell’ammortizzatore sociale per consentire al piano di rilancio per Termini Imerese di proseguire con serenità – dicono ii sindacati -. Anche per l’indotto attendiamo risposte, bisogna innanzitutto dare garanzie di un futuro occupazione. La Regione deve impegnarsi per portare nell’area industriale nuovi progetti che possano dar speranza e garantire loro anche gli ammortizzatori”.
Il Sole 2 Ore
4 giugno 2016