Questi soli sei mesi di cassa erano stati giustificati da Di Maio, nell’ultimo incontro di febbraio con i “rappresentanti” degli operai a Termini Imerese, dicendo che a quella scadenza il problema del rilancio dello stabilimento dovrà essere risolto.
Ma dalle premesse dell’incontro di ieri non si direbbe affatto!
A lamentarsi, oltre ai soliti sindacalisti, che ripetono esattamente sempre le stesse cose, è anche il sindaco di Termini, Giunta, presente all’incontro: "A margine dell’incontro svoltosi, questo pomeriggio, presso il ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal vicecapo di Gabinetto del ministro, Sorial, abbiamo assistito alla solita elencazione, a cura dell’ad di Blutec, di idee e progetti che purtroppo, ad oggi, non ci forniscono alcuna certezza".
E a detta di tutti quanti non è convincente nemmeno la prospettiva della prossima “visita” dei rappresentanti di un’azienda cinese.
"Sono stati rappresentati contatti con un’azienda cinese che, in settimana, invierà propri dirigenti in città al fine di visitare lo stabilimento e le sue strutture. Troppe incertezze, tenuto anche conto che a fine giugno gli ammortizzatori sociali concessi, straordinariamente, dal Governo, andranno a concludersi - aggiunge Giunta -. Devono essere chiariti i rapporti tra Invitalia e Blutec, soprattutto in merito al piano di rientro delle somme da restituire.”
Il prossimo incontro del “tavolo permanente” sulla vertenza è stato fissato per il 9 aprile. Ma a fronte di questi incontri di “permanente” rimane solo l’incertezza per il destino degli operai che saranno costretti prima o dopo a prendere la vertenza nelle proprie mani.
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Termini Imerese
Martedì, 05 Marzo 2019
Sorial: “L’azienda dovrà
dimostrare concreti passi in avanti per la reindustrializzazione del sito e la
salvaguardia dei lavoratori”



