giovedì 14 luglio 2016

Grazie all’immobilismo dei confederali salta il tavolo e pure la cassa integrazione?

Per gli operai ex Fiat di Termini Imerese è diventata una storia infinita. Tutti quelli che non sono stati assunti dalla Blutec, e cioè quasi tutti!, devono rincorrere la cassa integrazione che è scaduta a maggio e manca ancora la firma per arrivare alla fine dell’anno. Dall’altro lato è ancora in alto mare il rilancio della nuova produzione Blutec, il cui progetto doveva essere discusso in un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico in questi giorni.
Siamo ancora fermi a 20 operai già pagati da Blutec, più altri 36. Questi ultimi sono pagati ancora con i soldi della formazione regionale e imparano ad usare il computer per la progettazione di pezzi, e di questi 16 sono stati mandati a “formarsi” alla Sevel di Atessa.
Purtroppo ad allungare all’infinito i tempi contribuisce il fatto che la vertenza è nelle mani dei sindacati confederali che non muovono letteralmente un dito… se ne sono accorti tutti i nostri lavoratori che il 5 luglio erano in piazza a protestare e chiedevano chi fossero quei lavoratori (attorno al loro capo, segretario regionale della Fiom-Cgil) che stavano tranquilli sotto gli alberi al fresco ad aspettare l’incontro con Crocetta! Il quale continua a dare “garanzie”…
***
Rilancio a Termini Imerese
Crocetta a Roma per la Blutec
“Il presidente Crocetta ci ha dato garanzie che già domani (oggi, ndr) alla Presidenza del Consiglio dei ministri porterà la nostra richiesta al Mise di convocare in tempi brevi il tavolo necessario alla presentazione della fase B del progetto per Termini, i tempi sono stretti se salta anche il mese di luglio, il futuro sarà meno certo”. Ad affermarlo al termine dell’incontro che si è svolto a Palazzo d’Orléans fra i sindacati Fim Fiom e Uilm e Crocetta sulla vertenza Blutec, sono Ludovico Guercio, segretario Fim Cisl Palermo Trapani, e Giovanni Scavuzzo della Fim Cisl Blutec. Anticipato il sit-in che era stato fissato in piazza Indipendenza per stamattina. “Sull’indotto – dicono i sindacalisti – il presidente ci ha assicurato che presenterà richiesta al Ministero del Lavoro di una deroga all’accordo sulle aree industriali in crisi, per destinare a questi 150 operai non più solo il 5% dei 9 milioni di euro a disposizione della Regione e che risulta insufficiente, ma il 30 per cento”. “L’assessorato al Lavoro ha riferito che parte dei 22 milioni di euro che la Regione ha destinato al piano di Termini sono già giunti all’azienda per l’acquisto dei primi macchinari per l’avvio della produzione di auto elettriche”. Oggi a Termini gli ispettori del Ministero del Lavoro per verificare le condizioni necessario per la proroga della cassa integrazione scaduta a maggio.
Gds 6/7/2016

Nessun commento:

Posta un commento