giovedì 14 marzo 2019

Inchiesta Blutec: Ieri gli operai in protesta hanno forzato i cancelli della fabbrica, domani sciopero provinciale e il 21 marzo corteo a Termini Imerese

Inchiesta Blutec "Acquisti sulla carta per sottrarre fondi" 


blutec, ex Fiat, termini imerese, Palermo, Economia
È stata un'assemblea gremita, quella che si è svolta nel pomeriggio
in piazza Duomo, nella sede istituzionale del Comune
di Termini Imerese. C'erano i  sindaci del comprensorio
 madonita, i sindacati e gli operai. L'inchiesta su Blutec 
ha stravolto un'intera comunità. Si pensa al futuro dei 700
 lavoratori dello stabilimento, tra i 570 cassa integrati e i
130 che erano stati riassorbiti dalla società ora finita nella bufera.
L'assemblea ha deciso una grande manifestazione
 il 22 marzo a Termini Imerese per chiedere certezze
sul futuro della fabbrica e degli operai. Intanto,
 i sindaci tornano a sollecitare il governo nazionale
 per un impegno concreto, chiedendo al ministro Di Maio di
 anticipare l'incontro al Mise fissato per il 9 aprile. GDS

martedì 12 marzo 2019

BLUTEC, EX FIAT TERMINI IMERESE: ARRESTATI I DIRIGENTI, SEQUESTRATA L'AZIENDA

Termini Imerese, arrestati i vertici della Blutec. Sequestrata l’azienda, “Distratti i fondi per l’ex Fiat”
Arresti domiciliari per il presidente del Cda e l’amministratore delegato. “Malversazione ai danni dello Stato”: la Finanza blocca i 16,5 milioni, l'ammontare del finanziamento che sarebbe stato distratto
 12 marzo 2019
Fino a qualche giorno fa, assicuravano di avere un progetto serio di rilancio per l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Questa mattina, i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno notificato al presidente del consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato della Blutec spa un provvedimento di arresti domiciliari. E l’intera società con sede in provincia di Torino, a Rivoli, è stata sequestrata. Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi sono accusati di malversazione ai danni dello Stato. Nei loro confronti è scattato anche un provvedimento di interdizione, per 12 mesi non potranno esercitare "imprese e uffici direttivi", così recita il provvedimento del gip di Termini Stefania Galli. Di Cursi è in questo momento all'estero, sta rientrando in Italia.

I due manager avrebbero distratto 16 dei 21 milioni di euro di contributi statali che dovevano rappresentare una grande occasione di sviluppo per 700 lavoratori. Questa l’accusa emersa dalle indagini della Guardia di finanza di Palermo, coordinate dalla procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio. Ed è scattato pure un sequestro cosiddetto per equivalente, da 16,5 milioni, la cifra che sembra essere svanita nel nulla. Il progetto di riconversione per il polo di Termini doveva essere concluso entro il dicembre 2016, poi prorogato al giugno 2018. Nel gennaio dell'anno scorso, era scattata la revoca del finanziamento da parte di Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), l'azienda aveva presentato una nota in cui si attestavano spese già effettuate per 16,5 milioni di euro. Una dichiarazione falsa, secondo la ricostruzione degli investigatori guidati dal colonnello Cosmo Virgilio. i soldi sarebbero stati utilizzati dalla società per tutt’altri investimenti. E, adesso, il gip ha nominato un amministratore giudiziario per la Blutec, si tratta del commercialista palermitano Giuseppe Glorioso.
 
Questa mattina, dunque, la svolta a sorpresa nella vertenza Blutec, mentre da settimane i lavoratori continuano le manifestazioni di protesta: 570 sono in cassa integrazione, mentre 130 sono in azienda, impegnati in progetti di formazione. Qualche giorno fa, i delegati della società avevano annunciato l’interessamento di un gruppo cinese, ma dei finanziamenti ricevuti nessuna notizia.

A fine febbraio, a Termini Imerese, era arrivato anche il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, per annunciare la proroga degli ammortizzatori sociali scaduti a dicembre, e soprattutto per lanciare un appello all’azienda: “Gli impegni presi vanno rispettati”. Ma è arrivato prima il provvedimento della magistratura.
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/03/12/news/termini_imerese_arrestati_i_vertici_della_blutec_sequestrata_l_azienda_spariti_i_fondi_per_l_ex_fiat_-221300370/

lunedì 11 marzo 2019

NEL NUOVO GIORNALE PER GLI OPERAI ARTICOLI SU BLUTEC E FCA

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mercoledì 6 marzo 2019

Ancora niente di fatto alla riunione al Ministero del Lavoro del 5 marzo - ancora niente cassa integrazione… e rispuntano i cinesi!

L’asciutto comunicato del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico (che riportiamo in fondo) è il segno della mancata presentazione di un piano industriale serio da parte di Blutec come promesso negli incontri precedenti. Piano di rilancio che serve a legittimare la continuazione della cassa integrazione che, se verrà approvato il cosiddetto Decretone, quello che contiene i cavalli di battaglia dei due partiti al governo, il cosiddetto Reddito di Cittadinanza e Quota 100, scadrà a giugno.
Questi soli sei mesi di cassa erano stati giustificati da Di Maio, nell’ultimo incontro di febbraio con i “rappresentanti” degli operai a Termini Imerese, dicendo che a quella scadenza il problema del rilancio dello stabilimento dovrà essere risolto.
Ma dalle premesse dell’incontro di ieri non si direbbe affatto!
A lamentarsi, oltre ai soliti sindacalisti, che ripetono esattamente sempre le stesse cose, è anche il sindaco di Termini, Giunta, presente all’incontro"A margine dell’incontro svoltosi, questo pomeriggio, presso il ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal vicecapo di Gabinetto del ministro, Sorial, abbiamo assistito alla solita elencazione, a cura dell’ad di Blutec, di idee e progetti che purtroppo, ad oggi, non ci forniscono alcuna certezza".
E a detta di tutti quanti non è convincente nemmeno la prospettiva della prossima “visita” dei rappresentanti di un’azienda cinese.
"Sono stati rappresentati contatti con un’azienda cinese che, in settimana, invierà propri dirigenti in città al fine di visitare lo stabilimento e le sue strutture. Troppe incertezze, tenuto anche conto che a fine giugno gli ammortizzatori sociali concessi, straordinariamente, dal Governo, andranno a concludersi - aggiunge Giunta -. Devono essere chiariti i rapporti tra Invitalia e Blutec, soprattutto in merito al piano di rientro delle somme da restituire.”
Il prossimo incontro del “tavolo permanente” sulla vertenza è stato fissato per il 9 aprile. Ma a fronte di questi incontri di “permanente” rimane solo l’incertezza per il destino degli operai che saranno costretti prima o dopo a prendere la vertenza nelle proprie mani.

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Termini Imerese

Martedì, 05 Marzo 2019
Sorial: “L’azienda dovrà dimostrare concreti passi in avanti per la reindustrializzazione del sito e la salvaguardia dei lavoratori”

domenica 24 febbraio 2019

Di Maio, in campagna elettorale, a Termini Imerese per garantire 6 mesi di cassa integrazione non come proroga ma come emendamento al Decretone

Dopo le proteste operaie dei giorni scorsi Di Maio ieri, 23 febbraio, si è presentato a Termini Imerese per confermare la concessione della cassa integrazione per gli operai Blutec, scaduta a dicembre.
L’attuale ministro ingannapopolo del Lavoro, alla presenza del Presidente della Regione, del sindaco di Termini Imerese e di tutti i sindaci del comprensorio, del prefetto di Palermo e dei sindacalisti confederali, tutti strettamente stipati in una stanza del Comune, ha provato innanzi tutto velatamente a farsi perdonare per la mancata proroga della cassa integrazione, promessa fatta davanti ai cancelli della ex Fiat a ottobre scorso, a cominciare dal 1° gennaio di quest’anno.
foto tratta da La Repubblica Palermo del 24.2.2019

Nella sostanza ha detto che non conosceva la legge in vigore: “Ci siamo resi conto – dice infatti Di Maio, come riporta il GdS di oggi – che la legge non consentiva al ministro di erogarli” gli ammortizzatori, e quindi ha dovuto spiegare che quella proroga sarebbe stata possibile solo dopo l’accertamento da parte del ministero dell’avanzamento del piano industriale Blutec. Ma siccome l’avanzamento non c’è, come è stato verificato dalle ispezioni del ministero, per non parlare delle indagini in corso della guardia di finanza sulla Blutec, Di Maio si è dovuto inventare qualcos’altro, perché l’ingannapopolo non si può permettere di perdere ancora la faccia in Sicilia, soprattutto in questo momento in cui le elezioni europee si avvicinano e le difficoltà nell’inseguire la Lega di Salvini si fanno pressanti.
Perciò tira fuori il nuovo coniglio dal cappello che consiste nell’erogare 6 mesi di cassa integrazione, da gennaio a giugno, comprensiva cioè degli arretrati da gennaio, “anche modificando la legge” ha detto perché: "Questo è un modo per dimostrare che quando si vuole fare una cosa si fa, - ha sottolineato…”. Quindi, visto i “motivi eccezionali”, gli ammortizzatori saranno garantiti da un emendamento fatto apposta da inserire nel cosiddetto Decretone che secondo lui sarà approvato nella prima settimana di marzo. E, vista la discreta platea da cui mandare messaggi, questa promessa viene condita con la frase da campagna elettorale “come ministro erogherò direttamente ai lavoratori gli ammortizzatori dei due mesi che non hanno avuto e fino a giugno”. “Erogherò”! come se i soldi fossero suoi e non invece soldi pubblici!


Di Maio ha poi anticipato la domanda implicita dei presenti, perché solo 6 mesi? Perché spera che in questi 6 mesi ci possa essere il rilancio della produzione - visto che “gli operai che mi hanno salutato qui fuori [una cinquantina, in realtà] mi hanno chiesto lavoro e non assistenza” – coinvolgendo ancora una volta la Blutec che secondo lui deve dare risposte serie, insieme alla Fca che si era impegnata ad accompagnare la cessione dello stabilimento ad una azienda affidabile e infine, riferendosi alle voci che danno in partenza dall’Inghilterra Nissan, Honda e Hyundai: “Nelle prossime settimane incontrerò tutti quei soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit… ci sono tante multinazionali interessate a venire in Italia, ovviamente a delle condizioni.” Ovviamente! Ma contro chi dava per scontato che parlasse dello stabilimento di Termini, ha aggiunto: “Possiamo creare condizioni di vantaggio e perché no anche qui a Termini Imerese, in Sicilia e soprattutto al Sud”.
Di Maio non ha resistito, insomma, a giocare la carta della possibilità della scelta di un posto diverso sul piano elettorale!
Ancora una volta la Regione, con le parole di Musumeci, mette a disposizione per l’industrializzazione “alcune centinaia di milioni di euro”.
Di Maio ha confermato il prossimo appuntamento del 5 marzo presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

domenica 17 febbraio 2019

la lotta messa in campo dagli operai di Termini Imerese accende i fari sulla crisi di tutti gli stabilimenti della Blutec in Italia

I piani di industrializzazione e re-industrializzazione della Blutec, non solo alla ex Fiat di Termini Imerese ma anche negli altri stabilimenti, dal nord al sud, sono stati di fatto fino ad ora negativi per gli operai che devono sopportare periodi di salari non pagati e di mancata cassa integrazione per chi ancora è fuori dalla produzione. Ma i dirigenti della Blutec di Termini continuano a partecipare a riunioni nelle quali fanno finta di niente, dicendo che tutto procede bene!

Per questo la richiesta di Fim, Fiom e Uilm di Torino, spinti dalle manifestazioni degli operai di Termini, di chiedere adesso un tavolo nazionale sulla vertenza, può essere un passo importante perché può rappresentare un punto di partenza per mettere insieme gli operai di tutti gli stabilimenti, ma a questo tavolo, se deve avere una consistenza dal punto di vista industriale, ci deve essere pure la ex Fiat, la Fca, di cui la Blutec è il fornitore di componentistica.
E per questo devono essere usate le prossime scadenze:

IL 23 FEBBRAIO DI MAIO HA DETTO CHE VERRA' A TERMINI IMERESE PER UN INCONTRO
in questo caso la cassa integrazione bloccata dall'inizio dell'anno dovrebbe essere ufficialmente già concessa e a DI MAIO bisogna dire di convocare al Ministero anche la ex FIAT!

IL 5 MARZO RIMANE CONFERMATO L'INCONTRO AL MINISTERO
dove si dovrà vedere a che punto è, se c'è, il piano industriale della BLUTEC

IN TUTTO QUESTO GLI OPERAI DEVONO SEMPRE RIFLETTERE SU COME CONDURRE QUESTA LOTTA PRENDENDO NELLE PROPRIE MANI LA VERTENZA!


dalla Stampa
Fim, Fiom e Uilm: convocare tavolo nazionale per il caso Blutec
Aprire un tavolo nazionale su Blutec. È la richiesta avanzata da Fim, Fiom e Uilm Torino all’indomani dell’incontro in assessorato regionale al Lavoro sulla situazione della Blutec e Ingegneria Italia (società al 100% Blutec), azienda nazionale del settore automotive che occupa oltre 300 lavoratori nei tre stabilimenti presenti in Piemonte, rispettivamente a Rivoli, Beinasco e Asti.
Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi nel sito di Termini Imerese, i sindacati torinesi hanno sollecitato la Regione ad aprire un tavolo per monitorare lo stato dei siti piemontesi, attivandosi nel contempo al Mise per convocare un tavolo nazionale su Blutec che affronti il tema delle prospettive industriali del gruppo nel Paese.
“È utile - sottolineano in una nota Marco Barbieri, Antonino Inserra e Sergio Di Ruzza, a nome di Fim, Fiom e Uilm - che a livello nazionale, nel discutere del futuro di questa azienda, si tenga conto delle problematiche presenti in tutti gli stabilimenti, in modo che i lavoratori globalmente possano avere garanzie sulle proprie prospettive occupazionali”.

https://www.lastampa.it/2019/02/16/asti/fim-fiom-e-uilm-convocare-tavolo-nazionale-per-il-caso-blutec-0t1elnas2gQHcZGIAsA3OK/pagina.html

sabato 16 febbraio 2019

A CHE PUNTO E' LA VERTENZA BLUTEC, ex Fiat di Termini Imerese?

IL 23 FEBBRAIO DI MAIO HA DETTO CHE VERRA' A TERMINI IMERESE PER UN INCONTRO
in questo caso la cassa integrazione bloccata dall'inizio dell'anno dovrebbe essere ufficialmente già concessa e a DI MAIO bisogna dire di convocare al Ministero anche la ex FIAT!

IL 5 MARZO RIMANE CONFERMATO L'INCONTRO AL MINISTERO
dove si dovrà vedere a che punto è, se c'è, il piano industriale della BLUTEC

IN TUTTO QUESTO GLI OPERAI DEVONO SEMPRE RIFLETTERE SU COME CONDURRE QUESTA LOTTA PRENDENDO NELLE PROPRIE MANI LA VERTENZA!

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Riportiamo qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 14 febbraio che riassume ciò che è successo a Roma, e in cui si esprimono tutti, sindacalisti, sindaci e politici vari tutti "interessati", ma non a risolvere veramente questa vertenza!

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Ieri a Roma sit-in di sindaci e sindacalisti
Blutec, Di Maio torna a Termini
Fissata per il 23 febbraio la visita del ministro dello Sviluppo economico che ha assicurato “massimo impegno sulla vertenza”