mercoledì 6 maggio 2020

In vendita l’ex Fiat di Termini Imerese: così hanno deciso i commissari Blutec

“L'avviso – riporta il Sole 24 Ore del 1° maggio - è stato pubblicato sui principali quotidiani italiani e sul Financial Times e prevede la cessione di tutti i complessi aziendali che fanno capo a Blutec e a Ingegneria Italia (altra azienda del gruppo) in amministrazione straordinaria a partire dal sito di Termini Imerese «attivo - scrivono i commissari - nella trasformazione e riconversione di veicoli, assemblaggio, stampa 3D e lavorazione a freddo di metalli».
È una buona notizia? Vedremo. Certo, gli operai dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese hanno una lunga esperienza di tante trattative, durate pure a lungo, piani organizzativi e di rilancio, di impegni più o meno solenni di politici e sindacalisti, nazionali e locali ecc. ecc., ma soprattutto di tante chiacchiere e niente risultati. E quindi staranno in attesa di vedere le prossime mosse. E, inoltre, questa mossa improvvisa dei commissari potrebbe nascondere proprio il riconoscimento dell’impossibilità del rilancio (che sarebbe “giustificato” anche dall’attuale momento di crisi, che però, visti i “prezzi bassi” potrebbe essere proprio il momento che spinge all’acquisto da parte di qualche grosso padrone industriale o della grande finanza).
Tutto il “pacchetto” Blutec, d'altronde, con i suoi stabilimenti con una produzione diversificata e
tecnologicamente avanzata in Italia e all’estero è abbastanza interessante.

E non dimentichiamo nemmeno che “Su Termini Imerese si gioca anche la carta della presenza di un pacchetto di investimenti pubblici destinati alla riconversione o al rilancio dell'area industriale di cui una parte nell'accordo di programma da oltre 400 milioni firmato nelle scorse settimane dall'assessore regionale alle Attività produttive della Regione siciliana Mimmo Turano e dal ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli.”

Il giornalista, comunque, vede la questione con occhio positivo: “Di fatto, sembra di capire – continua il quotidiano di Confindustria - anche sulla base delle informazioni disponibili, che si tratti di un passaggio che prelude alla formalizzazione e ufficializzazione di interessi già in atto: negli ultimi mesi i commissari di Blutec hanno avuto diversi contatti con possibili investitori. Di certo, si legge nell'avviso, questo passaggio è fondamentale per la definizione del programma di Blutec e Ingegneria Italiana: una sorta di piano industriale che è in corso di definizione.”
Da un lato in ogni caso bisogna aspettare il 29 maggio, giorno in cui scade il bando per le “manifestazioni di interesse”, come si dice, dall’altro manca ancora la “pressione” degli operai che spinga fortemente per una soluzione positiva.

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qui di seguito l'articolo del Sole 24 Ore

MANIFESTAZIONI D'INTERESSE
Blutec mette in vendita anche Termini Imerese
Il bando per gli stabilimenti pubblicato dai commissari scade il 29 maggio prossimo
Nino Amadore
Un avviso per la vendita di tutti gli stabilimenti che fanno capo alla Blutec sia in Italia sia all'estero. E l'ultima tappa, per il momento, del gruppo che da ottobre dell'anno scorso è affidato ai commissari straordinari (Andrea Filippo Bucarelli, Giuseppe Glorioso e Fabrizio Grasso) in applicazione della legge Marzano dopo il sequestro della totalità delle azioni della capogruppo Metec che faceva capo a Roberto Ginatta: un sequestro cui si è arrivati al culmine di un'inchiesta in cui Ginatta e l'amministratore delegato di Blutec erano accusati di aver sottratto i fondi di Invitalia destinati alla riconversione dello stabilimento di Termini Imerese nel palermitano. L'avviso è stato pubblicato sui principali quotidiani italiani e sul Financial Times e prevede la cessione di tutti i complessi aziendali che fanno capo a Blutec e a Ingegneria Italia (altra azienda del gruppo) in amministrazione straordinaria a partire dal sito di Termini Imerese «attivo - scrivono i commissari - nella trasformazione e riconversione di veicoli, assemblaggio, stampa 3D e lavorazione a freddo di metalli». Di fatto, sembra di capire anche sulla base delle informazioni disponibili, che si tratti di un passaggio che prelude alla formalizzazione e ufficializzazione di interessi già in atto: negli ultimi mesi i commissari di Blutec hanno avuto diversi contatti con possibili investitori. Di certo, si legge nell'avviso, questo passaggio è fondamentale per la definizione del programma di Blutec e Ingegneria Italiana: una sorta di piano industriale che è in corso di definizione.
Su Termini Imerese si gioca anche la carta della presenza di un pacchetto di investimenti pubblici destinati alla riconversione o al rilancio dell'area industriale di cui una parte nell'accordo di programma da oltre 400 milioni firmato nelle scorse settimane dall'assessore regionale alle Attività produttive della Regione siciliana Mimmo Turano e dal ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli.
L'avviso pubblicato ieri è un banco di prova anche per il Distretto della meccatronica siciliana che si era fatto avanti proponendo di trasformare lo stabilimento ex Fiat in un polo per la produzione di dispositivi di protezione individuale nella lotta contro il Covid-19. A parte il sito siciliano vi sono altri cinque complessi aziendali che fanno capo a Blutec e ciascuno ha una sua peculiarità e valore. Ha un certo valore, per esempio, la Stola do Brasil attiva nella produzione di componentistica per il settore automotive: fondata nel 1997 nella città di Belo Horizonte per il supporto alla Fiat do Brasil nelle produzioni di scocche complete e sottogruppi stampati ed assemblati in acciaio oggi ha quasi 1.400 dipendenti.
Tra i complessi produttivi in vendita anche il sito di Asti attivo nella progettazione e fabbricazione di sistemi di illuminazione e di particolari in plastica per il settore automotive. Qui un paio di giorni fa Blutec ha siglato con la Tecnomeccanica, azienda controllata totalmente da IDeA Capital Fund Sgr (Gruppo De Agostini), un contratto di rete che potrebbe essere il preludio di altro come l'acquisto dello stabilimento astigiano di Blutec da parte della stessa Tecnomeccanica. Ma è ancora presto per parlarne.
«Questo contratto di rete denominato Tecnolighting grazie alla capacità commerciale di Tecnomeccanica è riuscito, già con la sua costituzione ad accrescere le proprie quote di mercato all’assegnazione di nuove applicazioni di fendinebbia alogeni per la Jeep Compass, Fiat 500x ed Iveco Daily - spiegano i commissari di Blutec -. A questi nuovi business si aggiungono trattative avanzate con i propri clienti volti a soddisfare le loro esigenze all'outsourcing dei loro processi di produzione di componenti e/o montaggi di fari completi per il mercato dell'aftermarket».
Tra gli altri complessi industriali sul mercato la Blutec Chemical Automotive di Orbassano in provincia di Torino attiva nella produzione di adesivi e sigillanti per il settore automotive; Ingegneria Italia che si occupa della progettazione di master di prototipi con 110 dipendenti ha la sede principale a Rivoli e un ufficio progettazione a Modena e infine quella che i commissari chiamano business unit metallic (in Abruzzo e Basilicata) che si occupa tra le altre cose di stampaggio e lastratura. Per tutti il termine per le manifestazioni di interesse scade alle 12 del 29 maggio.
Il Sole 24 Ore
1 maggio 2020

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